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Ordinanza — n. 33329/2022 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed as it concerns sentencing on joint request, not express intent or legal qualification.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 33329/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because it challenged a sentence imposed on a joint request by the prosecution and defendant. The appellant argued the charge lacked specificity regarding the drug's capacity, but this issue falls outside the statutory grounds for cassation against joint-request sentences. The court ruled that such appeals are limited to defects in the defendant's expressed intent, lack of correlation between request and sentence, or errors in legal qualification.

Regesto Legislator

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Art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.; Appeals against sentences imposed on joint request are admissible only for defects in the defendant's expressed intent, lack of correlation between request and sentence, or errors in legal qualification.

Parole chiave

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joint request sentencing cassation appeal admissibility expressed intent requirement legal qualification error procedural exhaustion imputazione per reati di stupefacenti traffico qualificato di eroina dipendenza da sostanze

Disposizioni normative citate

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Art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.
Considerato che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, cod.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LLESHI ILICA EDISON nato il 29/05/1989 avverso la sentenza del 28/10/2021 del TRIBUNALE di GENOVAI dato avviso alle pari) u ita la relazione svolta dal Consigliere UBALDA MACRI'; RG 46016/21 Rilevato che con sentenza in data 28 ottobre 2021 il Tribunale di Genova ha applicato su concorde richiesta delle parti a Lleshi Ilica Edison le pene di legge per il reato dell'art. 73, comma 4, d.P.R. n. 309 del 1990; Rilevato che il ricorrente ha lamentato l'indeterminatezza del capo d'imputazione, perché non era, stata indicata la capacità drogante della sostanza, rilevante ai fini dell'individuazione del trattamento sanzionatorio;

Considerato che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., il pubblico ministero e l'imputato possono proporre ricorso per cassazione contro la sentenza che applica la pena su concorde richiesta delle parti solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto ed all'illegalità della pena o della misura di sicurezza, e che la censura sollevata, non solo esula dal perimetro normativo, ma è incoerente altresì con la proposta della parte di accedere al rito alternativo;

Ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile con conseguenti statuizioni, ricorrendo i presupposti di legge.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende Così deciso in Roma, il 10 giugno 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente