Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 30096/2022 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as mere factual complaints lack merit in legality review proceedings.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 30096/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay procedural costs and a fine. The appellant challenged the lower court's finding of criminal responsibility and the application of an aggravating circumstance for crimes against minors. The court ruled that these arguments constituted mere factual complaints, which are not permissible grounds for review in legality proceedings.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 609, comma 1, c.p.p.; Art. 610, comma 1, c.p.p.: Appeals based solely on factual disagreements regarding the lower court's reasoning are inadmissible in legality proceedings.

Parole chiave

Generato dall'IA
legality review factual complaints inadmissible appeal criminal responsibility aggravating circumstance commisurazione della pena per rapina reati penali gravi altri reati

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 609, comma 1, c.p.p.
Art. 610, comma 1, c.p.p.
art. 628 cod. pen
Rilevato che entrambi i motivi di ricorso, che contestano un vizio di motivazione con riferimento all'affermazione di penale responsabilità dell'imputato per il reato di cui all'art. 628 cod. pen.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SASSI HEDI nato il 24/05/1982 avverso la sentenza del 23/09/2021 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO;RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO La Corte di appello di Bologna, con sentenza in data 23 settembre 2021, confermava la sentenza pronunciata dal Tribunale di Ferrara, in data 3 dicembre 2020, nei confronti di Sassi Hedi, in relazione ai reati di cui agli artt. 628, 624 bis e 56, 629 cod. pen. Rilevato che entrambi i motivi di ricorso, che contestano un vizio di motivazione con riferimento all'affermazione di penale responsabilità dell'imputato per il reato di cui all'art. 628 cod. pen. ed al riconoscimento dell'aggravante delle più persone riunite (art. 628, comma 3, n. 1, cod. pen.), si fonda su censure che non sono consentite dalla legge in sede di legittimità, perché costituite da mere doglianze in punto di fatto nei confronti di una pronuncia che presenta motivazione priva di vizi logico-giuridici (v. pagg. 3 e 4);

Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 4 luglio 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente