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Ordinanza — n. 27751/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 27751/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 27751/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PECAKU FATJON nato il 20/11/1992 avverso la sentenza del 03/12/2021 del GIP TRIBUNALE di PADOVA-pato avviso alle parti; udita ta relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN; Pecaku Fatjon ricorre avverso la sentenza resa ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. dal Gip del Tribunale di Padova per il reato di cui all'art. 73, commi 1 e 4, d.P.R. 309/90. Lamenta che il giudice non abbia valutato la sussistenza di eventuali cause di proscioglimento ai sensi dell'art. 129 cod. proc. pen. Il ricorso è inammissibile perché avverso sentenza applicativa di pena. Invero, a norma dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., come modificato dalla L. n. 103/2017, recante Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario, entrata in vigore il 3/8/2017, il ricorso avverso la sentenza di patteggiamento può essere proposto solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra accusa e sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza, casi nei quali non rientra il vizio denunciato.

Regesto Legislator

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art. 444 cod. proc. pen, art. 129 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 27751/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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notificazione viziata violazioni delle norme procedurali indigenza processuale non provata difetto di legittimazione del ministero pubblico corrispondenza con il difensore accertamento insufficiente dei fatti

Disposizioni normative citate

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art. 444 cod. proc. pen
Pecaku Fatjon ricorre avverso la sentenza resa ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen.
art. 129 cod. proc. pen
Lamenta che il giudice non abbia valutato la sussistenza di eventuali cause di proscioglimento ai sensi dell'art. 129 cod. proc. pen.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PECAKU FATJON nato il 20/11/1992 avverso la sentenza del 03/12/2021 del GIP TRIBUNALE di PADOVA-pato avviso alle parti; udita ta relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN;

MOTIVI DELLA DECISIONE

Pecaku Fatjon ricorre avverso la sentenza resa ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. dal Gip del Tribunale di Padova per il reato di cui all'art. 73, commi 1 e 4, d.P.R. 309/90. Lamenta che il giudice non abbia valutato la sussistenza di eventuali cause di proscioglimento ai sensi dell'art. 129 cod. proc. pen. Il ricorso è inammissibile perché avverso sentenza applicativa di pena. Invero, a norma dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., come modificato dalla L. n. 103/2017, recante Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario, entrata in vigore il 3/8/2017, il ricorso avverso la sentenza di patteggiamento può essere proposto solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra accusa e sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza, casi nei quali non rientra il vizio denunciato.

Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 6 aprile 2022 Il Consigliere estensore Preside