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Sentenza — n. 26598/2022 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 26598/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 26598/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CHIOFOLO MARIO nato a MARANO VICENTINO il 08/04/1962 avverso la sentenza del 01/03/2021 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALDO ESPOSITO; E IN DIRITTO 1. Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di appello di Venezia ha confer- mato la sentenza del Tribunale di Vicenza del 10 ottobre 2019, con cui Chiofolo Mario era stato condannato alla pena di anni uno di arresto ed euro tremila di ammenda in relazione al reato di cui all'art. 186, commi 2 e 2-bis, C.d.S..

Regesto Legislator

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art. 129 cod. proc. pen; Sentenza — n. 26598/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di appello di Venezia ha confer- mato la sentenza del Tribunale di Vicenza del 10 ottobre 2019, con cui Chiofolo Mario era stato condannato alla pena di anni uno di arresto ed euro tremila di ammenda in relazione al reato di cui all'art. 186, commi 2 e 2-bis, C.d.S..

Parole chiave

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guida in stato di ebbrezza qualificata reato grave di stupefacenti guida nonostante revoca della patente infrazione privilegiata permesso di promuovere un procedimento penale dichiarazioni inverosimili

Disposizioni normative citate

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art. 129 cod. proc. pen
La non manifesta infondatezza del ricorso - determinata dai diversi indirizzi in- terpretativi della giurisprudenza - induce a rilevare ai sensi dell'art. 129 cod. proc. pen.
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CHIOFOLO MARIO nato a MARANO VICENTINO il 08/04/1962 avverso la sentenza del 01/03/2021 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALDO ESPOSITO;

RITENUTO IN FATTO

E IN DIRITTO 1. Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di appello di Venezia ha confer- mato la sentenza del Tribunale di Vicenza del 10 ottobre 2019, con cui Chiofolo Mario era stato condannato alla pena di anni uno di arresto ed euro tremila di ammenda in relazione al reato di cui all'art. 186, commi 2 e 2-bis, C.d.S..

2. Il Chiofolo, a mezzo del proprio difensore, ricorre per Cassazione avverso la sentenza della Corte di appello per illegittima utilizzazione di un atto irripetibile. Quale elemento probatorio a carico del Chiofolo, la Corte di appello ha erroneamente richia- mato il contenuto delle dichiarazioni inutilizzabili rese dal teste di P.G. nel verbale di perquisizione. Ciò aveva determinato il riconoscimento della circostanza aggravante di cui all'art. 186, comma 2-bis, C.d.S..

3. La sentenza impugnata va annullata perché il reato è estinto per prescrizione, in quanto la questione prospettata dal ricorrente con l'unico motivo di ricorso non è manifestamente infondata. La non manifesta infondatezza del ricorso - determinata dai diversi indirizzi in- terpretativi della giurisprudenza - induce a rilevare ai sensi dell'art. 129 cod. proc. pen. l'intervenuta estinzione per prescrizione del reato ascritto al ricorrente, poiché il relativo termine massimo di anni cinque è venuto a scadenza prima della presente pronuncia (in data 24 ottobre 2021) e non si sono verificati fattori estintivi della prescrizione. Per le considerazioni svolte la sentenza impugnata va annullata senza rinvio per essere il reato estinto per prescrizione. P. Q. M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescri- zione. Così deciso in Roma 1'8 giugno