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Ordinanza — n. 25479/2022 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for vagueness and lack of critical analysis regarding mitigating circumstances in drug trafficking case.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 25479/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible due to its manifestly unfounded nature, vagueness, and failure to critically analyze the lower court's reasoning. The appellant argued for a common mitigating circumstance under Article 62(4) of the Penal Code, but the court found the appeal lacked necessary critical analysis and precise legal grounds. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 616 c.p.p.; Art. 62 n. 4 c.p.: An appeal is inadmissible if it is manifestly unfounded, vague, and lacks critical analysis of the contested decision's reasoning, as it fails to establish a genuine legal confrontation.

Parole chiave

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inadmissible appeal manifestly unfounded vagueness of grounds lack of critical analysis mitigating circumstances drug trafficking procedural costs corresponsabilità della vittima

Disposizioni normative citate

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Art. 616 c.p.p.
Essendo, dunque, il ricorso inammissibile e non ravvisandosi, ex art. 616 cod.
Art. 62 n. 4 c.p.
Il ricorrente si affida ad un unico motivo ricorso, con il quale deduce violazione di legge e vizio di motivazione in ragione del mancato riconoscimento della circostanza attenuante comune di cui all'art. 62, n.
Art. 73 comma 5 d.P.R. 309/1990
art. 616 cod. proc. pen
Essendo, dunque, il ricorso inammissibile e non ravvisandosi, ex art. 616 cod. proc. pen., assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Costituz., sent.

Giurisprudenza citata

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Corte Costituzionale, sent. n. 186/2000
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Ordinanza — n. 27766/2022 — snpen
Criminal appeal dismissed for inadmissibility due to lack of specific sentencing motivation requirements not met. The court ruled that detailed reasoning is only mandatory when the sentence is near the maximum or above average, and since the imposed penalty was close to the statutory minimum, the lower court's brief justification was sufficient. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay court costs and a fine. The decision reinforces that judges have discretion to impose median or minimum sentences without extensive elaboration, provided the reasoning is not rudimentary. This case clarifies the threshold for requiring detailed sentencing arguments under Italian criminal procedure law. The ruling emphasizes that procedural requirements for motivation are tied to the severity of the penalty relative to the statutory range. Appellants must demonstrate that the sentence was excessive or near the maximum to trigger the need for exhaustive justification. The court's stance protects judicial efficiency while ensuring fairness in cases involving significant penalties. This precedent guides future appeals regarding the adequacy of sentencing explanations in criminal judgments. Lawyers must now carefully assess the penalty level before challenging the lack of detailed motivation in their appeals.
Ordinanza — n. 33491/2025 — snpen
Cassation appeal dismissed as inadmissible due to waiver of appeal grounds under penalty agreement provisions.
Ordinanza — n. 29402/2022 — snpen
Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to generic grounds violating Art. 581 and 591 of Criminal Procedure Code.
Ordinanza — n. 22999/2025 — snpen
Italian Court dismisses appeal for inadmissibility due to lack of specific legal grounds regarding recidiva.
Ordinanza — n. 16073/2022 — snpen
Italian Court dismisses appeal on criminal conviction for perjury, rejecting recidiva and prescription arguments.

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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ATTA OMAR nato il 09/10/1998 avverso la sentenza del 07/10/2021 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELE CENCI; Motivi della decisione Omar ]atta ricorre, tramite Difensure di fiducia, per la cassazione della sentenza con cui la Corte di appelle ch Genova il 7 ottobre 2021, in parziale riforma della sentenza con la quale Tribunale di Savona il 17 luglio 2020, all'esito del giudizio abbreviato, ha riconosciuto l'imputato responsabile del reato di cui all'art. 73, comma 5, del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, condannandolo alla pena di giustizia, ha rideterminato, riducendola, la pena.

Il ricorrente si affida ad un unico motivo ricorso, con il quale deduce violazione di legge e vizio di motivazione in ragione del mancato riconoscimento della circostanza attenuante comune di cui all'art. 62, n. 4, cod.pen. Il ricorso è manifestamente infondato poiché vago, privo della necessaria analisi critica delle argomentazioni poste alla base della decisione impugnata nonché della puntuale enunciazione delle ragioni di diritto giustificanti il ricorso. Il ricorrente non instaura un effettivo confronto con la sentenza impugnata, sorretta da sufficiente, non illogica ne incongrua motivazione, incentrata sulle modalità del fatto: pluralità di cessioni di cocaina, ceduta per un importo di euro 50 a dose; contestuale detenzione di circa 6 gr di marijuana, destinata allo spaccio; presenza dell'imputato, insieme ad altri soggetti coimputati e giudicati separatamente, in una piazza del centro in attesa degli acquirenti e con i quali si dirigeva verso la vegetazione ove avveniva lo scambio.

Essendo, dunque, il ricorso inammissibile e non ravvisandosi, ex art. 616 cod. proc. pen., assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Costituz., sent. n 186 del 13 giugno 2000), alla condanna al pagamento delle spese consegue anche quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura, che si stima conforme a diritto ed equa, in dispositivo.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso