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Ordinanza — n. 22314/2022 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed as inadmissible due to generic merit-based criticisms not scrutinized in second instance.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 22314/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the cassation appeal inadmissible, ordering the appellant to pay procedural costs and a fine. The appellant challenged the second-instance judgment regarding the recognition of generic mitigating circumstances, arguing a violation of law and lack of motivation. The court rejected these claims because they constituted generic merit-based criticisms that were already addressed in the appellate decision and failed to provide the specific, argumentative critique required for admissibility.

Regesto Legislator

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Art. 616 c.p.p.; Art. 360, n. 5 c.p.p.: The Court of Cassation declares a cassation appeal inadmissible when the grounds are generic merit-based criticisms that do not specifically address the reasoning of the second-instance judgment, as such arguments are not scrutinizable at the level of legality.

Parole chiave

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cassation appeal inadmissibility generic merit criticisms lack of specific argumentation second instance reasoning procedural costs award esame di cassazione risarcimento per errore giudiziario ricorso per cassazione

Disposizioni normative citate

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Art. 616 c.p.p.
Art. 360, n. 5 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Cass., Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019
Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000
Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RENDA SALVATORE nato a PALERMO il 22/12/1989 avverso la sentenza del 11/12/2019 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO; FATTO E DIRITTO 1. Con la sentenza di cui in epigrafe la corte di appello di Messina confermava la sentenza con cui il tribunale di Patti, in data 28.3.2018, aveva condannato Renda Salvatore alla pena ritenuta di giustizia, in relazione al delitto ex art. 495, c.p., in rubrica ascrittogli.

2. Avverso la sentenza della corte territoriale, di cui chiede l'annullamento, ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, lamentando violazione di legge e vizio di motivazione, in punto di mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.

3. Il ricorso va dichiarato inammissibile, perché fondato su censure di merito e del tutto generiche, non scrutinabili in questa sede di legittimità, che si risolvono, peraltro, anche nella semplice reiterazione di quelle già dedotte in appello e puntualmente disattese dalla corte di merito, con la cui motivazione sul punto il ricorrente in realtà non si confronta, dovendosi, pertanto, le stesse considerare non specifiche ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso (cfr., ex plurimis, Cass., Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Rv. 277710).

4. Alla dichiarazione di inammissibilità, segue la condanna del ricorrente, ai sensi dell'art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3000,00 a favore della cassa delle ammende, tenuto conto della circostanza che l'evidente inammissibilità dei motivi di impugnazione, non consente di ritenere quest'ultimo immune da colpa nella determinazione delle evidenziate ragioni di inammissibilità (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).

P.Q.M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 26.1.2022. Il Consigliere Estensore Il