Cassation appeal against plea bargain sentence dismissed for inadmissibility due to improper grounds.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal against a plea bargain sentence inadmissible because it challenged the sentencing adequacy rather than specific statutory grounds. The appellant argued for generic mitigating circumstances, but the prosecution and court contended that such arguments fall outside the limited scope of appeals permitted under Article 448 of the Code of Criminal Procedure. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay court costs and a fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.: Appeals against plea bargain sentences are strictly limited to specific grounds such as the expression of the defendant's will or legal qualification, excluding general challenges to the adequacy of the sanction.
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la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SALIAJ RENALDO ( C.U.I. 05BDDWA) nato il 03/10/1999 avverso la sentenza del 12/11/2021 del TRIBUNALE di COMOtd--G- V-iso alle partì udita la relazione svolta dal Consigliere FABIO DI PISA; 4^ R.G. 43144/2021 FATTO E DIRITTO 1. Il Tribunale di Como, con la sentenza in epigrafe, applicava all'imputato Relando Saliaj la pena concordata dalle parti ex art. 444 cod. proc. pen., in relazione al reato di estorsione.
2. Contro detta sentenza propone ricorso per cassazione il difensore del ricorrente il quale lamenta violazione di legge in punto di trattamento sanzionatorio in ragione della mancata applicazione delle attenuanti generiche in regime di prevalenza.
3. Il ricorso deve essere trattato secondo il procedimento «de plano», ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen. — come modificato dalla legge n. 103 del 2017 —, trattandosi di impugnazione proposta contro una sentenza di applicazione della pena pronunciata su accordo intervenuto dopo l'entrata in vigore della novella, che deve essere dichiarata inammissibile perché proposta al di fuori dei casi previsti dall'art. 448, comma 2 -bis, cod. proc. pen. Tale norma dispone che: "il pubblico ministero e l'imputato possono proporre ricorso per cassazione contro la sentenza (ex art. 444 cod. proc. pen.) solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza". 3.1.
Va, invero, rilevato che il ricorso è inammissibile poiché il denunciato vizio non rientra tra i motivi di ricorso previsti dall'art. 448, comma 2 -bis cod. proc. pen. per l'impugnazione della sentenza di patteggiamento, dal momento che il ricorso introduce, sostanzialmente, la verifica della adeguatezza del trattamento sanzionatorio (non potendosi certo parlare nel caso in esame di pena illegale).
4. Per le considerazioni esposte, dunque, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile. Alla declaratoria d'inammissibilità consegue, per il disposto dell'art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché al pagamento in favore della Cassa delle Ammende di una somma che, ritenuti e valutati i profili di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente in tremila euro.
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso in Roma, il 22 Marzo 2022 Il onsigli rp Estensore