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Ordinanza — n. 17297/2022 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal for lack of specific grounds regarding responsibility under Art. 591 c.p.p.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 17297/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeals by Luigi and Luciano Ricciardi inadmissible due to a lack of specific grounds. The appellants submitted generic criticisms regarding the court's finding of responsibility without addressing the specific arguments used in the lower court's reasoning. Consequently, the court ruled that the appeals failed to meet the specificity requirement of Article 591 of the Code of Criminal Procedure.

Regesto Legislator

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Art. 591 c.p.p., comma 1, lett. c): appeals must be specific and correlate with the contested decision's reasoning; generic or abstract grounds lead to inadmissibility.

Parole chiave

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inadmissibility of appeal lack of specificity correlation with reasoning generic grounds Code of Criminal Procedure motivazione inadeguata delle censure costituzionali motivi di cassazione domanda di ricusazione

Disposizioni normative citate

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Art. 591 c.p.p., comma 1, lett. c)
Art. 616 cod. proc. pen.
Alla declaratoria d'inammissibilità consegue, per il disposto dell'art. 616 cod.
art. 591 c.p
art. 616 cod. proc. pen
Alla declaratoria d'inammissibilità consegue, per il disposto dell'art. 616 cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016
Sez. 2, Sentenza n. 11951 del 29/01/2014
268823; Sez. 2, Sentenza n. 11951 del 29/01/2014 Rv.
Sez. 4, 29/03/2000, n. 5191
259425, Lavorato; Sez. 4, 29/03/2000, n. 5191, Barone, Rv.
Sez. 1, 30/09/2004, n. 39598
216473; Sez. 1, 30/09/2004, n. 39598, Burzotta, Rv.
Sez. 4, 03/07/2007, n. 34270
230634; Sez. 4, 03/07/2007, n. 34270, Scicchitano, Rv.
Sez. 3, 06/07/2007, n. 35492
236945; Sez. 3, 06/07/2007, n. 35492, Tasca, Rv.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: RICCIARDI LUIGI nato a CATANIA il 03/03/1968 RICCIARDI LUCIANO nato a CATANIA il 06/03/1990 avverso la sentenza del 13/05/2021 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FABIO DI PISA; RG. 40217/2021 FATTO E DIRITTO 1. Luigi Ricciardi e Luciano Ricciardi, a mezzo del medesimo difensore di fiducia e con un unico atto, hanno proposto ricorsi per cassazione avverso la sentenza in epigrafe - in forza della quale, in parziale riforma della sentenza di primo grado, è stata confermata la loro condanna per varie ipotesi di ricettazione con rideterminazione del trattamento sanzionatorio - deducendo, con un unico motivo, vizio di motivazione in relazione all' affermazione di responsabilità.

2. I ricorsi sono inammissibili. Rileva la Corte che i ricorrenti con i ricorsi in esame hanno formulato delle censure del tutto generiche ed aspecifiche, richiamando per lo più considerazioni di carattere generale. In relazione a tale circostanza deve, allora, affermarsi l'inammissibilità dei ricorsi perchè i ricorrenti non si confrontano in alcun modo con gli effettivi ed ampli argomenti utilizzati in sede di motivazione del provvedimento impugnato. La mancanza di specificità del motivo, infatti, deve essere apprezzata non solo per la sua genericità, come indeterminatezza, ma anche per la mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione, questa non potendo ignorare le esplicitazioni del giudice censurato senza cadere nei vizio di aspecificità conducente, a mente dell'art. 591 c.p.p., comma 1, lett. c), all'inammissibilità (Sez.

U, n. 8825 del 27/10/2016, Rv. 268823; Sez. 2, Sentenza n. 11951 del 29/01/2014 Rv. 259425, Lavorato; Sez. 4, 29/03/2000, n. 5191, Barone, Rv. 216473; Sez. 1, 30/09/2004, n. 39598, Burzotta, Rv. 230634; Sez. 4, 03/07/2007, n. 34270, Scicchitano, Rv. 236945; Sez. 3, 06/07/2007, n. 35492, Tasca, Rv. 237596).

3. Per le considerazioni esposte, dunque, i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili. Alla declaratoria d'inammissibilità consegue, per il disposto dell'art. 616 cod. proc. pen., la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali nonché al pagamento in favore della Cassa delle Ammende di una somma che, ritenuti e valutati i profili di colpa emergenti dai ricorsi, si determina equitativannente in tremila euro.

P.Q.M.

dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso in Roma, il 22 Marzo 2022 Naidaom:- e Estensore Il