Court dismisses appeal by convicted person acting personally due to 2017 law requiring mandatory lawyer representation.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible de plano because the appellant attempted to file the petition personally. Although the appellant is the substantive holder of the right to appeal, the 2017 legislative reform mandates that all such appeals be signed by a registered defense lawyer. Consequently, the court ruled that the lack of legal representation rendered the procedural exercise of the right impossible under current law.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.; Art. 571, 613 cod. proc. pen.: While the convicted person holds the substantive right to appeal, the 2017 reform excludes personal filing, requiring mandatory representation by a defense lawyer for the concrete exercise of that right.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BERNARDI MASSIMILIANO nato a ROMA il 29/08/1969 avverso l'ordinanza del 06/08/2021 del TRIB. SORVEGLIANZA di ROMA Ldato avviso alle part7;-.1 udita la relazione svolta dal Consigliere FILIPPO CASA; wa•
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Massimiliano BERNARDI ricorre avverso l'ordinanza in epigrafe, con la quale il Tribunale di sorveglianza di Roma ha disposto la revoca della detenzione domiciliare cui era stato ammesso con precedente provvedimento adottato dallo stesso Tribunale in data 20 febbraio 2020.
2. Il ricorso è stato proposto personalmente dall'interessato.
3. Tuttavia, a far data dal 3 agosto 2017, giorno dell'entrata in vigore della legge n. 103 del 2017, è stata esclusa, a seguito della modifica apportata agli artt. 571 e 613 cod. proc. pen., la facoltà dell'imputato (e quindi anche del condannato) di proporre personalmente ricorso per cassazione avverso qualsiasi tipo di provvedimento, prevedendosi che esso debba essere in ogni caso sottoscritto, a pena d'inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (Sez. U, n. 8914 del 21/12/2017, dep. 23/2/2018, Aiello, Rv. 272010: in motivazione, la Corte ha precisato che va tenuta distinta la legittimazione a proporre il ricorso dalle modalità di proposizione, attenendo la prima alla titolarità sostanziale del diritto all'impugnazione e la seconda al suo concreto esercizio, per il quale si richiede la necessaria rappresentanza tecnica del difensore).
4. Il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla citata legge n. 103 del 2017, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, non potendosi più escludere, a distanza di qualche anno dall'entrata in vigore della legge n. 103/17, profili di colpa che giustifichino la condanna al pagamento di tale ulteriore sanzione (Corte cost. n. 186 del 2000).
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 27 gennaio 2022 Il Consigliere estensore /Il Presidente Filippo Casa . , -n M ichA .1A., ,. pnc h, . n