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Ordinanza — n. 16361/2022 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal on criminal continuation as merit-based and non-specific regarding identity of criminal design.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 16361/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ruling that the lower court's rejection of the criminal continuation request was based on substantive grounds rather than procedural defects. The appellant argued that the bankruptcy filing was merely a consequence of prior fraud and that the existence of the company was essential to the crimes, while the trial judge found the timeline and lack of pre-planning evidence sufficient to deny a unified criminal design. The court held that the appeal failed to provide specific arguments contrasting with the judge's exhaustive reasoning, instead engaging in general assertions that did not meet the threshold for admissibility.

Regesto Legislator

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Art. 671 cod. proc. pen.; The appeal against a rejection of the criminal continuation request is inadmissible if based on substantive grounds that do not specifically confront the judge's exhaustive reasoning with assertive counter-arguments.

Parole chiave

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criminal continuation identity of criminal design inadmissible appeal substantive grounds bankruptcy fraud reato economico truffa in materia di credito bancarotta fraudolenta

Disposizioni normative citate

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Art. 671 cod. proc. pen.
art. 671 cod. proc. pen
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SCARDINA TINO nato a MILANO il 02/11/1970 avverso l'ordinanza del 19/05/2019 del GIP TRIBUNALE di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FILIPPO CASA; Vista l'ordinanza indicata in epigrafe, con la quale, in relazione ai reati giudicati con le due sentenze ivi elencate, è stata rigettata l'istanza di applicazione della disciplina della continuazione proposta ex art. 671 cod. proc. pen. da Tino SCARDINA per la ritenuta carenza di elementi indicativi dell'invocata identità del disegno criminoso; considerato, in particolare: - che il giudice adito ha stimato ostativi alla sussistenza di una deliberazione unitaria:

a) il fatto che l'istanza di fallimento della ditta individuale SCARDINA Tino (cui seguì la condanna per bancarotta fraudolenta, accertata il 23 febbraio 2012 e giudicata con la seconda sentenza) venne proposta a seguito di decreto ingiuntivo della Ge.Capital Servizi, società di leasing danneggiata dai reati di truffa e falso giudicati con la prima sentenza, a distanza di anni dalla commissione dei suddetti delitti (ottobre - novembre 2007);

b) l'inesistenza di elementi capaci di dimostrare che lo SCARDINA, al momento della firma del contratto di leasing della Porsche Carrera stipulato con la Ge.Capital, quando la sua attività era ancora florida, avesse in programma di condurre al fallimento la sua società;

c) l'esistenza, a suo carico, di ulteriori condanne per truffa, che deponevano per uno stile di vita improntato al delitto; letto il ricorso, con cui si denuncia vizio di motivazione, censurandosi il provvedimento impugnato laddove non avrebbe correttamente valorizzato l'anteriorità della costituzione della società dello SCARDINA rispetto ai fatti di truffa e falso e che senza la presenza della predetta società lo SCARDINA non avrebbe di certo commesso la successiva bancarotta; inoltre, la distanza temporale tra i fatti non poteva essere considerata alla stregua di elemento, di per sé, escludente la continuazione; ritenuta l'inammissibilità dell'impugnazione, perché basata su motivi di merito e aspecifici, che non si confrontano, se non in parte, ma in modo essenzialmente assertivo-confutativo, con l'iter logico ed esaustivo seguito dal giudice dell'esecuzione;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma,