Ordinanza — n. 14342/2022 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAvverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato che, a mezzo del difensore, ha dedotto il vizio di motivazione quanto alla mancata verifica di pronunciare sentenza ex art. 129 cod. proc. pen. Il ricorso è inammissibile. Nel motivo di ricorso la difesa deduce il vizio di motivazione in ordine alla omessa valutazione dell'applicabilità dell'art. 129 doc. proc. pen. La doglianza, peraltro formulata in termini astratti e generici, non è consentita. Il comma 2 bis dell'art. 448 cod. proc. pen. introdotto con la L. 23/6/2017 n. 103 in vigore dal 3 agosto dello stesso anno, infatti, prevede che il ricorso per cassazione avverso la sentenza pronunciata ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. sia ammissibile esclusivamente per motivi attinenti: a." all'espressione della volontà dell'imputato"; b. "al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza"; c. "all'erronea qualificazione giuridica del fatto"; d. "all'illegalità della pena o della misura di sicurezza" irrogata.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 444 cod. proc. pen, art. 129 cod. proc. pen, art. 448 cod. proc. pen, art. 616 c.p; Ordinanza — n. 14342/2022 — snpen · Corte di Cassazione: E IN DIRITTO Il GIUDICE delle INDAGINI PRELIMINARI del TRIBUNALE di BUSTO ARSIZIO, con sentenza del 2/3/2021, ha applicato ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. a PORPORA MARCO la pena dallo stesso richiesta in relazione ai reati di cui agli artt. 624 e 648 bis cod. pen.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PORPORA MARCO nato a SARONNO il 28/02/1974 avverso la sentenza del 02/03/2021 del GIUDICE UDIENZA PRELIMINARE di BUSTO ARSIZIOefate-~i SO alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARCO MARIA MONACO;
RITENUTO IN FATTO
E IN DIRITTO Il GIUDICE delle INDAGINI PRELIMINARI del TRIBUNALE di BUSTO ARSIZIO, con sentenza del 2/3/2021, ha applicato ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. a PORPORA MARCO la pena dallo stesso richiesta in relazione ai reati di cui agli artt. 624 e 648 bis cod. pen.
1. Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato che, a mezzo del difensore, ha dedotto il vizio di motivazione quanto alla mancata verifica di pronunciare sentenza ex art. 129 cod. proc. pen.
2. Il ricorso è inammissibile. Nel motivo di ricorso la difesa deduce il vizio di motivazione in ordine alla omessa valutazione dell'applicabilità dell'art. 129 doc. proc. pen. La doglianza, peraltro formulata in termini astratti e generici, non è consentita. Il comma 2 bis dell'art. 448 cod. proc. pen. introdotto con la L. 23/6/2017 n. 103 in vigore dal 3 agosto dello stesso anno, infatti, prevede che il ricorso per cassazione avverso la sentenza pronunciata ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. sia ammissibile esclusivamente per motivi attinenti: a." all'espressione della volontà dell'imputato"; b. "al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza"; c. "all'erronea qualificazione giuridica del fatto"; d. "all'illegalità della pena o della misura di sicurezza" irrogata.
Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento della somma, che ritiene equa, di euro tremila a favore della cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 2/3/2022 Il Consigliere Estepsore Marco