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Ordinanza — n. 12350/2022 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed; discretionary sentencing comparisons fall outside appellate review unless arbitrary or illogical.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 12350/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the cassation appeal inadmissible, upholding the lower court's conviction for recidivism. The appellant argued that the failure to grant generic mitigating circumstances violated the law, while the state contended that the sentencing discretion was properly exercised. The court ruled that judicial comparisons between opposing circumstances involve typical merit judgments and are reviewable only if arbitrary or illogical, finding the lower court's reasoning sufficient.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: Discretionary judicial comparisons between mitigating and aggravating circumstances fall outside cassation review unless the decision is arbitrary or illogical, provided it is sufficiently motivated.

Parole chiave

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cassation appeal inadmissibility sentencing discretion review mitigating circumstances comparison recidivism conviction judicial arbitrariness standard aggravamento della pena recidiva nell'infrazione gravi addebiti penali

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 600 c.p.p.
Art. 601 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DIACONU ADRIAN CLAUDIU nato il 06/08/1979 avverso la sentenza del 11/04/2019 della CORTE APPELLO di BRESCIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ROSSELLA CATENA; Fatto e diritto Con sentenza del 11/04/2019 la Corte d'Appello di Brescia confermava la sentenza di primo grado, con cui Diaconu Adrian Claudiu era stato condannato a pena di giustizia per il reato di cui agli artt. 56, 624, 625 n. 7 cod. pen., in Orio al Serio il13/10/2018, con la recidiva reiterata. Nell'interesse dell'imputato è stato proposto ricorso per cassazione, con il quale si lamentano violazione di legge e vizio di motivazione in riferimento alla mancata concessione delle circostanze attenuti generiche con giudizio di prevalenza.

Il ricorso è inammissibile, in quanto le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra opposte circostanze, implicando una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito, sfuggono al sindacato di legittimità qualora non siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e siano sorrette da sufficiente motivazione, tale dovendo ritenersi quella che per giustificare la soluzione dell'equivalenza si sia limitata a ritenerla la più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto (Sez. U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245931).

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso in Roma, il 16 febbraio 2022 Il Componente estensore Il Preside