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Ordinanza — n. 12096/2022 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal as generic criticism of sentencing intensity lacks legal merit.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 12096/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeals filed by four defendants inadmissible due to the generic nature of their arguments. The appellants merely criticized the court's assessment of 'intent intensity' and 'judicial impartiality' without providing specific legal grounds. Consequently, the court rejected the claim that the five-month sentence and €200 fine were excessive, ruling that the penalty was close to the statutory minimum after mitigating factors were applied.

Regesto Legislator

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Art. 366 c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: An appeal against a criminal sentence is inadmissible if the grounds are merely generic criticisms of the court's factual assessment or sentencing intensity without specific legal arguments justifying the alleged disproportionality.

Parole chiave

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generic appeal grounds sentencing intensity criminal appeal inadmissibility statutory minimum penalty intent assessment review gravità della pena riduzione della pena sanzioni penali

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 366 c.p.p.
Art. 367 c.p.p.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: VADALA SALVATORE nato a CATANIA il 03/04/1988 VINCIGUERRA MICHELE nato a CATANIA il 10/08/1989 CANTONE MARIO nato a CATANIA il 02/03/1966 LAUCERI GAETANO nato a CATANIA il 13/08/1989 avverso la sentenza del 11/02/2020 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Ritenuto che l'unico motivo di ricorso proposto nell'interesse di Salvatore Vadalà, Michele Vinciguerra, Mario Cantone e Gaetano Lauceri, che contesta la determinazione del trattamento sanzionatorio irrogato ai medesimi per il reato di tentato furto pluriaggravato in concorso, è del tutto generico, limitandosi i ricorrenti a criticare la ritenuta "intensità del dolo" e la "spregiudicatezza dell'azione", a fronte di una sanzione commisurata - all'esito della concessione delle attenuanti generiche equivalenti e con la diminuente per la scelta del rito abbreviato - in mesi cinque di reclusione ed Euro 200,00 di multa e, pertanto, in misura prossima al minimo edittale;

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 9 dicembre 2021 Il Consigliere estensore Il(P1eidente