Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 11650/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 11650/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 11650/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RICCI MICHELE nato a BARI il 05/07/1990 avverso la sentenza del 29/09/2020 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Ricci Michele ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Bari che ne ha confermato la condanna per il reato di furto; Considerato che l'unico motivo di ricorso— con il quale si contesta la riferibilità della condotta all'imputato — si esaurisce in doglienze di fatto non consentite in sede di legittimità;

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 11650/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Chiarito, inoltre, che, a differenza di quanto sostenuto dal ricorrente, l'affermazione di responsabilità non si fonda su una inversione dell'onere probatorio ma va leva su una serie di elementi indiziari convergenti a carico dell'imputato (la presenza dell'imputato negli uffici ove è stato perpetrato il furto desunta da un riconoscimento e dal rinvenimento sul luogo del furto di un documento personale dell'imputato), ai quali si aggiunge l'assenza di valide spiegazioni alternative da parte dell'imputato; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

Generato dall'IA
prove acquisite illegalmente insufficienza di prove indizio esclusione del testimone prove di persecuzione indagine per furto
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RICCI MICHELE nato a BARI il 05/07/1990 avverso la sentenza del 29/09/2020 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Ricci Michele ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Bari che ne ha confermato la condanna per il reato di furto; Considerato che l'unico motivo di ricorso— con il quale si contesta la riferibilità della condotta all'imputato — si esaurisce in doglienze di fatto non consentite in sede di legittimità;

Chiarito, inoltre, che, a differenza di quanto sostenuto dal ricorrente, l'affermazione di responsabilità non si fonda su una inversione dell'onere probatorio ma va leva su una serie di elementi indiziari convergenti a carico dell'imputato (la presenza dell'imputato negli uffici ove è stato perpetrato il furto desunta da un riconoscimento e dal rinvenimento sul luogo del furto di un documento personale dell'imputato), ai quali si aggiunge l'assenza di valide spiegazioni alternative da parte dell'imputato; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 23/02/2022 Il Consigliere estensore Il Presidente Elisabéta Morosini OFPOSITATO !N CANCEL 3 0