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Ordinanza — n. 11382/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 11382/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 11382/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALI ABBAS nato il 20/10/1993 avverso la sentenza del 07/10/2020 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GRAZIA ROSA ANNA MICCOLI; - che con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di Appello ha confermato la pronunzia di primo grado con la quale ALI ABBAS era stato condannato per il reato di tentato furto aggravato dalla destrezza; - che avverso l'indicata sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, denunziando vizi motivazionali sull'affermazione di responsabilità e sulla sussistenza della aggravante;

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 11382/2022 — snpen · Corte di Cassazione: la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALI ABBAS nato il 20/10/1993 avverso la sentenza del 07/10/2020 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GRAZIA ROSA ANNA MICCOLI; - che con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di Appello ha confermato la pronunzia di primo grado con la quale ALI ABBAS era stato condannato per il reato di tentato furto aggravato dalla destrezza; - che avverso l'indicata sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, denunziando vizi motivazionali sull'affermazione di responsabilità e sulla sussistenza della aggravante;

Parole chiave

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tentato furto scippo furto aggravato rapina furto di lieve entità reato flagrante
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALI ABBAS nato il 20/10/1993 avverso la sentenza del 07/10/2020 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GRAZIA ROSA ANNA MICCOLI;

RITENUTO IN FATTO

- che con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di Appello ha confermato la pronunzia di primo grado con la quale ALI ABBAS era stato condannato per il reato di tentato furto aggravato dalla destrezza; - che avverso l'indicata sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, denunziando vizi motivazionali sull'affermazione di responsabilità e sulla sussistenza della aggravante;

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che il ricorso è inammissibile; - che le doglianze proposte sono meramente riproduttive di profili di censura già adeguatamente vagliate e disattese con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito; - che il primo motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità, non è consentito dalla legge in sede di legittimità, perché costituito da mere doglianze in punto di fatto; - che il motivo di ricorso sulla sussistenza della aggravante della destrezza è manifestamente infondato, giacché, in tema di furto, tale circostanza sussiste qualora l'agente abbia posto in essere, prima o durante l'impossessamento del bene mobile altrui, una condotta caratterizzata da particolari abilità, astuzia o avvedutezza ed idonea a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza del detentore sulla "res", non essendo invece sufficiente che egli si limiti ad approfittare di situazioni, non provocate, di disattenzione o di momentaneo allontanamento del detentore medesimo (Sez.

U, Sentenza n. 34090 del 27/04/2017, Rv. 270088); - che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende che si stima equo determinare in euro 3000,00; P. Q. M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 14 dicembre 2021 Il consigliere e sore Il