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Ordinanza — n. 10593/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 10593/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 10593/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RIILLO CESARE nato a ISOLA DI CAPO RIZZUTO il 17/05/1966 avverso la sentenza del 19/10/2020 della CORTE APPELLO di CATANZAROdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA; - che, con l'impugnata sentenza, la Corte di Appello di Catanzaro ha confermato la sentenza di condanna in primo grado pronunciata nei confronti di Riillo Cesare per il delitto di furto aggravato di energia elettrica; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando un solo motivo;

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 10593/2022 — snpen · Corte di Cassazione: la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RIILLO CESARE nato a ISOLA DI CAPO RIZZUTO il 17/05/1966 avverso la sentenza del 19/10/2020 della CORTE APPELLO di CATANZAROdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA; - che, con l'impugnata sentenza, la Corte di Appello di Catanzaro ha confermato la sentenza di condanna in primo grado pronunciata nei confronti di Riillo Cesare per il delitto di furto aggravato di energia elettrica; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando un solo motivo;

Parole chiave

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danneggiamento d'impianti elettrici materiale elettrico e apparecchiature radio risarcimento per atto illecito sottrazione di energia furto aggravato fine di indebito profitto
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RIILLO CESARE nato a ISOLA DI CAPO RIZZUTO il 17/05/1966 avverso la sentenza del 19/10/2020 della CORTE APPELLO di CATANZAROdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA;

RITENUTO IN FATTO

- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di Appello di Catanzaro ha confermato la sentenza di condanna in primo grado pronunciata nei confronti di Riillo Cesare per il delitto di furto aggravato di energia elettrica; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando un solo motivo;

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che il motivo, oltre che essere affetto da conclamata genericità - in quanto affidato a deduzioni del tutto indeterminate e aspecifiche, soprattutto perché connotate dall'assenza di addentellati concreti al testo della sentenza impugnata, idonei a congruamente illustrare l'atteggiarsi dei vizi eccepiti nella peculiare fattispecie portata all'esame della Corte - è, per quel che attiene alla contestazione della valutazione delle prove sottese al pronunciato giudizio di responsabilità dell'imputato, non consentito in questa sede in quanto inedito, posto che non risulta dall'incontestata sintesi dei motivi di appello, per come riportata nella sentenza impugnata, che il deducente avesse formulato doglianze in ordine, appunto, al tema della dimostrazione del fatto ed a quello della riferibilità dello stesso alla sua persona, di modo che, trattandosi di questione che involge profili di merito, non può essere dedotta per la prima volta nel giudizio di legittimità, stante il combinato disposto degli artt. 606, comma 3, e 609, comma 2, cod. proc .pen.; - rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 16 febbraio 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente Irene Scordamagli