Ordinanza — n. 10592/2022 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAla seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LEGISI MIKEL nato il 09/06/1996 avverso la sentenza del 23/11/2020 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA; - che, con l'impugnata sentenza, la Corte di Appello di Venezia ha confermato la sentenza di condanna in prime cure pronunciata nei confronti di Legisi Mikel per il delitto di false attestazioni a pubblico ufficiale su qualità personali, aggravato dall'essere state le stesse rese dall'Autorità Giudiziaria; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando tre motivi;
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 581 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 10592/2022 — snpen · Corte di Cassazione: la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LEGISI MIKEL nato il 09/06/1996 avverso la sentenza del 23/11/2020 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA; - che, con l'impugnata sentenza, la Corte di Appello di Venezia ha confermato la sentenza di condanna in prime cure pronunciata nei confronti di Legisi Mikel per il delitto di false attestazioni a pubblico ufficiale su qualità personali, aggravato dall'essere state le stesse rese dall'Autorità Giudiziaria; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando tre motivi;
Parole chiave
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la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LEGISI MIKEL nato il 09/06/1996 avverso la sentenza del 23/11/2020 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA;
RITENUTO IN FATTO
- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di Appello di Venezia ha confermato la sentenza di condanna in prime cure pronunciata nei confronti di Legisi Mikel per il delitto di false attestazioni a pubblico ufficiale su qualità personali, aggravato dall'essere state le stesse rese dall'Autorità Giudiziaria; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando tre motivi;
CONSIDERATO IN DIRITTO
- che i proposti motivi (in tema di mancata verifica delle cause di non punibilità ex art. 129 cod. proc. pen; di quantificazione della pena irrogata e di qualificazione giuridica del fatto) sono affetti da conclamata genericità, in quanto affidati a censure del tutto indeterminate - di modo che non è consentito a questa Corte di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato - e prive di confronto con le ragioni ostese nella sentenza impugnata a sostegno delle statuizioni avversate, quindi dedotte in violazione delle vincolanti prescrizioni di cui all'art. 581 cod. proc. pen.. - rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 4.000,00 in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 4.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 16 febbraio 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente I