Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to lack of specific grounds and repetition of appellate court's reasoning.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the cassation appeal filed by Alexander Brandon Sanchez inadmissible. The appellant argued for a violation of aggravating circumstances and illogical reasoning regarding criminal responsibility, but these claims merely repeated arguments already rejected by the appellate court. The court ruled that such non-specific grievances, which fail to provide new arguments distinct from the lower court's decision, constitute a procedural defect under Article 591 of the Code of Criminal Procedure.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 591, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.; A cassation appeal is inadmissible if it relies on grounds that are generic, non-specific, and merely repeat the reasoning already examined and rejected by the court of appeal without offering new arguments.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SANCHEZ ALEXANDER BRANDON nato il 09/07/1998 avverso la sentenza del 12/07/2021 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
La Corte di Appello di Milano, con sentenza in data 12/07/2021, confermava la pronuncia resa in primo grado dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano in data 03/02/2021 che aveva condannato Alexander Brandon Sanchez alla pena di anni tre, mesi tre di reclusione ed euro 1.200 di multa per i reati di rapina aggravata in concorso (capo A), lesini personali aggravate in concorso (capo B) e resistenza a pubblico ufficiale (capo C). L'imputato, tramite difensore, ha proposto ricorso per cassazione per lamentare: -violazione di legge in relazione all'aggravante di cui all'art. 628, comma 3, n. 3 bis cod. pen. (primo motivo); -illogicità della motivazione in merito all'affermazione della penale responsabilità ed al mancato riconoscimento dell'attenuante di cui all'art. 114 cod. pen. (secondo motivo).
Il ricorso è inammissibile. Entrambi i motivi proposti, trattabili congiuntamente, reiterano pedissequamente doglianze già devolute in appello e da quei giudici puntualmente esaminate e disattese, con motivazione del tutto coerente e adeguata (a cui si rimanda) che non è stata in alcun modo sottoposta ad autonoma e argomentata confutazione. È ormai pacifica acquisizione della giurisprudenza di questa Suprema Corte come debba essere ritenuto inammissibile il ricorso per cassazione fondato su motivi che riproducono le medesime ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame, dovendosi gli stessi considerare non specifici.
La mancanza di specificità del motivo, infatti, va valutata e ritenuta non solo per la sua genericità, intesa come indeterminatezza, ma anche per la mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione, dal momento che quest'ultima non può ignorare le esplicitazioni del giudice censurato senza cadere nel vizio di aspecificità che conduce, a norma dell'art. 591, comma 1, lett.
c) cod. proc. pen., alla inammissibilità della impugnazione (cfr., Sez. 2, n. 29108 del 15/07/2011, Cannavacciuolo non mass.; Sez. 5, n. 28011 del 15/02/2013, Sammarco, Rv. 255568; Sez. 4, n. 18826 del 09/02/2012, Pezzo, Rv. 253849; Sez. 2, n. 19951 del 15/05/2008, Lo Piccolo, Rv. 240109; Sez. 4, n. 34270 del 03/07/2007, Scicchitano, Rv. 236945; Sez. 1, n. 39598 del 30/09/2004, Burzotta, Rv. 230634; Sez. 4, n. 15497 del 22/02/2002, Palma, Rv. 221693). Inoltre, con l'evocazione di censure in fatto, la ricorrente sollecita una rilettura del giudizio di merito non consentita in sede di legittimità. Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento della somma, che si ritiene equa, di euro tremila a favore della cassa delle ammende
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 15/02/2022 L'estensore Il PreOti -nte ANDREA PELLEGRINO PIERO MaSINI D'AGOSTINI DEP