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Ordinanza — n. 7648/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 7648/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 7648/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con sentenza del 18/1/2021, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dichiarava Salvatore Lupinella colpevole di una contravvenzione ai sensi del d. Igs. n. 81 del 2008, e lo condannava alla pena di duecento euro di ammenda. Propone appello - poi convertito in ricorso per cassazione - l'imputato, a mezzo del proprio difensore, chiedendo l'assoluzione ai sensi dell'art. 530, comma 2, cod. proc. pen. o, in subordine, il minimo della pena.

Regesto Legislator

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art. 613 cod. proc. pen, art. 616 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 7648/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Igs. n. 81 del 2008, e lo condannava alla pena di duecento euro di ammenda. Propone appello - poi convertito in ricorso per cassazione - l'imputato, a mezzo del proprio difensore, chiedendo l'assoluzione ai sensi dell'art. 530, comma 2, cod. proc. pen. o, in subordine, il minimo della pena.

Parole chiave

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sanzioni penali sanzione disciplinare violazione semplice della LCStr violazione delle norme sicurezza contravvenzione bagatellare impunità

Disposizioni normative citate

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art. 613 cod. proc. pen
Il ricorso è inammissibile perché proposto da un avvocato - Giuseppina Di Nuzzo del foro di Santa Maria Capua Vetere - non iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione, ex art. 613, comma 1, cod.
art. 616 cod. proc. pen
186, della Corte costituzionale e rilevato che, nella fattispecie, non sussistono elementi per ritenere che «la parte abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità», alla declaratoria dell'inammissibilità medesima consegue, a norma dell'art. 616 cod.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LUPINELLA SALVATORE nato a CASERTA il 30/08/1987 avverso la sentenza del 18/01/2021 del TRIBUNALE di SANTA MARIA CAPUA VETERE— dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO MENGONI;

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza del 18/1/2021, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dichiarava Salvatore Lupinella colpevole di una contravvenzione ai sensi del d. Igs. n. 81 del 2008, e lo condannava alla pena di duecento euro di ammenda.

2. Propone appello - poi convertito in ricorso per cassazione - l'imputato, a mezzo del proprio difensore, chiedendo l'assoluzione ai sensi dell'art. 530, comma 2, cod. proc. pen. o, in subordine, il minimo della pena.

CONSIDERATO IN DIRITTO

3. Il ricorso è inammissibile perché proposto da un avvocato - Giuseppina Di Nuzzo del foro di Santa Maria Capua Vetere - non iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione, ex art. 613, comma 1, cod. proc. pen. Al riguardo, peraltro, non rileva la circostanza che l'impugnazione sia stata presentata quale atto di appello, in violazione dell'art. 593, comma 3, cod. proc. pen. (a mente del quale sono inappellabili le sentenze di condanna per le quali è stata applicata la sola pena dell'ammenda, come nel caso di specie); per costante e condiviso orientamento di legittimità, infatti, la sottoscrizione dei motivi di impugnazione da parte di difensore non iscritto nell'albo speciale determina, ai sensi dell'art. 613 cod. proc. pen., l'inammissibilità del ricorso per cassazione anche nel caso in cui sia stato convertito in questo mezzo l'atto di appello erroneamente proposto dalla parte (tra le altre, Sez. 3, n. 48492 del 13/11/2013, Scolaro, Rv. 258000).

4. Alla luce della sentenza 13 giugno 2000, n. 186, della Corte costituzionale e rilevato che, nella fattispecie, non sussistono elementi per ritenere che «la parte abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità», alla declaratoria dell'inammissibilità medesima consegue, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., l'onere delle spese del procedimento nonché quello del versamento della somma, in favore della Cassa delle ammende, equitativamente fissata in euro 3.000,00.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 14 gennaio 2022 Il COnsigliere estensore I