Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 2976/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 2976/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 2976/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CIOCIA LUIGI nato a FRATTAMAGGIORE il 10/07/1972 avverso la sentenza del 29/10/2020 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO TUTINELLI; Considerato in fatto e in diritto 1. Con il provvedimento impugnato, la Corte di appello di Napoli ha confermato la dichiarazione di penale responsabilità dell'odierno ricorrente in ordine a fattispecie di estorsione già pronunciata dal Tribunale di Napoli con sentenza 22 maggio 2018.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

art. 616 c.p; Ordinanza — n. 2976/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Alle suesposte considerazioni consegue la dichiarazione di inammissibilità del ricorso e, per il disposto dell'art. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché al versamento in favore della Cassa delle Ammende di una somma che, ritenuti e valutati i profili di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente in C 3000,00.

Parole chiave

Generato dall'IA
motivi di cassazione motivazione inadeguata delle censure costituzionali attenuazione della pena motivi di rigore ricorso straordinario per nullità allegazioni insufficientemente motivate

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
art. 616 c.p
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CIOCIA LUIGI nato a FRATTAMAGGIORE il 10/07/1972 avverso la sentenza del 29/10/2020 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO TUTINELLI; Considerato in fatto e in diritto 1. Con il provvedimento impugnato, la Corte di appello di Napoli ha confermato la dichiarazione di penale responsabilità dell'odierno ricorrente in ordine a fattispecie di estorsione già pronunciata dal Tribunale di Napoli con sentenza 22 maggio 2018.

2. Propone ricorso per cassazione avverso tale provvedimento l'imputato, CIOCIA Luigi, articolando i seguenti motivi. 2.1. Violazione di legge vizio di motivazione in conseguenza della eccessività del trattamento sanzionatorio e della mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche.

3. Il ricorso è inammissibile perché privo dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett.

c) c.p.p. trattandosi di ricorso che esprime una generalizzata critica, senza riferimenti a specifici passaggi della motivazione.

4. Alle suesposte considerazioni consegue la dichiarazione di inammissibilità del ricorso e, per il disposto dell'art. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché al versamento in favore della Cassa delle Ammende di una somma che, ritenuti e valutati i profili di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente in C 3000,00.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila alla Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 5 novembre 2021 Il Consig iere estensore Il Presiden