Ordinanza — n. 925/2022 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAseguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI PAOLAnel procedimento a carico di: VERCILLO GIOVANNI BATTISTA nato a COSENZA il 23/07/1967 avverso la sentenza del 24/01/2020 del TRIBUNALE di PAOLAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ROSA PEZZULLO; FATTO E DIRITTO 1. Con sentenza del 24 gennaio 2020, il Tribunale di Paola dichiarava Vercillo Giovanni Battista colpevole dei reati a lui ascritti di furto in abitazione pluriaggravato .(artt. 110, 61, n. 5, 624 bis, commi 1 e 2, c.p., art. 625, comma 1, n. 2, c.p. - capo A) e minaccia aggravata (art. 612, comma 2, c.p.- capo B) ed, esclusa la contestata recidiva, nonché riconosciute le circostanze attenuanti generiche equivalenti alle restanti aggravanti, lo condannava alla pena sospesa di anni uno di reclusione ed euro 500,00 di multa, mentre assolveva Bruni Bossio Francesco dal reato ascritto gli di cui al capo A della rubrica per non aver commesso il fatto.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 593 c.p, art. 62 bis c.p, art. 569 c.p; Ordinanza — n. 925/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Il ricorso va convertito in appello, atteso che la sentenza impugnata è appellabile dal P.M. istante ai sensi dell'art. 593 c.p.p.. Invero, avendo il P.M. proposto censure relative al vizio di motivazione della sentenza impugnata in relazione all'art. 62 bis c.p., ai sensi del terzo comma dell'art. 569 c.p.p. non può essere proposto ricorso immediato per cassazione ed il ricorso, in base al testuale disposto della norma, deve essere convertito in appello.
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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI PAOLAnel procedimento a carico di: VERCILLO GIOVANNI BATTISTA nato a COSENZA il 23/07/1967 avverso la sentenza del 24/01/2020 del TRIBUNALE di PAOLAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ROSA PEZZULLO; FATTO E DIRITTO 1. Con sentenza del 24 gennaio 2020, il Tribunale di Paola dichiarava Vercillo Giovanni Battista colpevole dei reati a lui ascritti di furto in abitazione pluriaggravato .(artt. 110, 61, n. 5, 624 bis, commi 1 e 2, c.p., art. 625, comma 1, n. 2, c.p. - capo A) e minaccia aggravata (art. 612, comma 2, c.p.- capo B) ed, esclusa la contestata recidiva, nonché riconosciute le circostanze attenuanti generiche equivalenti alle restanti aggravanti, lo condannava alla pena sospesa di anni uno di reclusione ed euro 500,00 di multa, mentre assolveva Bruni Bossio Francesco dal reato ascritto gli di cui al capo A della rubrica per non aver commesso il fatto.
2. Avverso la predetta sentenza ha proposto ricorso il Pubblico Ministero, deducendo il vizio di omessa motivazione in relazione al riconoscimento al Vercillo delle circostanze attenuanti generiche.
3. Il ricorso va convertito in appello, atteso che la sentenza impugnata è appellabile dal P.M. istante ai sensi dell'art. 593 c.p.p.. Invero, avendo il P.M. proposto censure relative al vizio di motivazione della sentenza impugnata in relazione all'art. 62 bis c.p., ai sensi del terzo comma dell'art. 569 c.p.p. non può essere proposto ricorso immediato per cassazione ed il ricorso, in base al testuale disposto della norma, deve essere convertito in appello.
P.Q.M.
converte il ricorso in appello e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Catanzaro per il relativo giudizio. Così deciso il 20.10.2021 Il Consigliere estensore Il Piesidente Rosa P:1 ullo Mari essichelli .\fe-72 DEPOSIT.I,TA IN CANCE!...L.0 1:\ 13 G b