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Ordinanza — n. 272/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 272/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 272/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con sentenza del 18/5/2021, il Tribunale di Catania applicavE a C:éh-melo ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. - la pena di un anno, ot.:c mesi di reclusione e duemila euro di multa in ordine al delitto di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Propone ricorso per cassazione il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Catania, chiedendo l'annullamento della deciskne; il Giudice avrebbe riconosciuto la fattispecie lieve di cui al comma 5 citato :)ur in presenza di un quantitativo complessivo di stupefacente che, già Cii .DCr sé, avrebbe impedito di qualificare lieve il fatto.

Regesto Legislator

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art. 444 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 272/2022 — snpen · Corte di Cassazione: 444 cod. proc. pen. - la pena di un anno, ot.:c mesi di reclusione e duemila euro di multa in ordine al delitto di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Propone ricorso per cassazione il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Catania, chiedendo l'annullamento della deciskne; il Giudice avrebbe riconosciuto la fattispecie lieve di cui al comma 5 citato :)ur in presenza di un quantitativo complessivo di stupefacente che, già Cii .DCr sé, avrebbe impedito di qualificare lieve il fatto.

Parole chiave

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commisurazione della pena per stupefacenti attenuazione della pena gravità della pena alleggerimento della pena proporzionalità della detenzione commisurazione della pena minorile

Disposizioni normative citate

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art. 444 cod. proc. pen
Con sentenza del 18/5/2021, il Tribunale di Catania applicavE a C:éh-melo ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI CATANIAnel procedimento a carico di: PALERMO CARMELO nato a CATANIA il 15/07/1994 avverso la sentenza del 18/05/2021 del TRIBUNALE di CATANIA_ — (dato avviso alle parti . udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO MENGONI; I

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza del 18/5/2021, il Tribunale di Catania applicavE a C:éh-melo ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. - la pena di un anno, ot.:c mesi di reclusione e duemila euro di multa in ordine al delitto di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309.

2. Propone ricorso per cassazione il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Catania, chiedendo l'annullamento della deciskne; il Giudice avrebbe riconosciuto la fattispecie lieve di cui al comma 5 citato :)ur in presenza di un quantitativo complessivo di stupefacente che, già Cii .DCr sé, avrebbe impedito di qualificare lieve il fatto.

CONSIDERATO IN DIRITTO

3. L'impugnazione risulta inammissibile. L'art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen., introdotto dalla I. 23 giugno 2017, n. 103, consente il ricorso per cassazione su sentenza emessa ex art. 44,1 cod. proc. pen. soltanto per motivi attinenti all'espressione della v ,lontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, zill'er -onea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della -nisura di sicurezza. Con particolare riguardo alla qualificazione giuridica, la pos3ibil :à di ricorrere per cassazione - per costante indirizzo - è limitata ai soli cas. d: :,.rrore manifesto, configurabile quando tale qualificazione risulti, con indiscussa immediatezza e senza margini di opinabilità, palesemente eccentricz rispetto al contenuto del capo di imputazione (tra le altre, Sez. 2, n. 14377 del 31/3/12021, Paolino, Rv. 28116).

4. Ebbene, il Collegio ritiene che il Procuratore ricorrente non abbia dedotto un errore manifesto nei termini appena richiamati, ma abbia solo lamentato una valutazione giuridica ritenuta non corretta con riguardo alla cocaina ed al crack sequestrati ed al loro quantitativo.

5. Il ricorso, dunque, deve esser dichiarato inammissibile.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso. Così deciso in Roma, 3 dicembre 2021 Il Consigliere