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Sentenza — n. 18943/2022 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal claiming statute of limitations due to defense attorney suspension periods.

Numero d'incarto Sentenza — n. 18943/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal inadmissible, upholding the lower court's conviction for simulated crime. The appellant argued the offense expired due to the statute of limitations, but the court found the limitation period was suspended by collective defense attorney suspensions and individual requests. Consequently, the crime had not expired by the time of the appealed judgment, warranting the dismissal of the appeal.

Regesto Legislator

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Art. 157 c.p.; Art. 160 c.p.: The statute of limitations for criminal offenses is suspended when the accused is represented by a defense attorney who is suspended from attending hearings; such suspensions, whether collective or individual, interrupt the running of the limitation period.

Parole chiave

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statute of limitations criminal offense defense attorney suspension collective suspension inadmissible appeal simulated crime limitation period interruption rinvio del dibattimento

Disposizioni normative citate

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Art. 157 c.p.
Art. 160 c.p.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da De Vivo Livio, nato a Civitanova Marche il 27/04/1982 avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello di Ancona il 25/01/2021 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere, Pietro Silvestri; udito il Sostituto Procuratore Generale, dott. Alessandro Cimmino, che ha concluso chiedendo che il ricorso sia dichiarato inammissibile;

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di appello di Ancona ha confermato la sentenza con cui De Vivo Livio è stato condannato per il delitto di simulazione di reato, commesso il 14/09/2012.

2. Ha proposto ricorso per cassazione l'imputato deducendo violazione di legge e vizio di motivazione; il reato si sarebbe estinto per prescrizione già prima della pronuncia della sentenza impugnata e la Corte avrebbe omesso di motivare sul punto.CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso è inammissibile.

2. Dagli atti emerge che il termine di prescrizione è stato sospeso:

a) dal 20/02/2014 al 15/05/2014 a causa dalla adesione del difensore all'astensione collettiva dalle udienze proclamata dall'Assemblea dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura italiana;

b) dal 06/10/2016 al 2/11/2017 su richiesta del difensore. In ragione della data di commissione del reato (14/09/2012), del termine di prescrizione di sette anni e sei mesi e dell'indicato lungo periodo di sospensione del decorso del termine, al momento della pronuncia della sentenza impugnata (25/01/2021) il reato non era estinto .

3. Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso in Roma, il 9 febbraio 2022.