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Sentenza — n. 9674/2022 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 9674/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 9674/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Ragno Giacomo, nato a Molfetta il 14 ottobre 1957 avverso l'ordinanza del Tribunale di Potenza de128 giugno 2021 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita ia relazione svolta dai consigliere Benedetto Paternò Raddusa; ietta ia requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Procuratore generale Tomaso Epidendio, che ha concluso per ia inammissibilità del ricorso;

Regesto Legislator

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art 319 cod. pen; Sentenza — n. 9674/2022 — snpen · Corte di Cassazione: la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Ragno Giacomo, nato a Molfetta il 14 ottobre 1957 avverso l'ordinanza del Tribunale di Potenza de128 giugno 2021 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita ia relazione svolta dai consigliere Benedetto Paternò Raddusa; ietta ia requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Procuratore generale Tomaso Epidendio, che ha concluso per ia inammissibilità del ricorso;

Parole chiave

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perdita dell'interesse degno di protezione interesse attuale e pratico assenza di caso di rigore censure procedurali carenza di legittimazione lacuna giurisdizionale

Disposizioni normative citate

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art 319 cod. pen
in relazione all'art 319 cod. pen.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Ragno Giacomo, nato a Molfetta il 14 ottobre 1957 avverso l'ordinanza del Tribunale di Potenza de128 giugno 2021 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita ia relazione svolta dai consigliere Benedetto Paternò Raddusa; ietta ia requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Procuratore generale Tomaso Epidendio, che ha concluso per ia inammissibilità del ricorso;

RITENUTO IN FATTO

E DIRITTO rilevato che Giacomo Ragno, per ii tramite dei difensore di fiducia, impugna per cassazione l'ordinanza descritta in epigrafe con la quale il Tribunale di Potenza ha confermato la misura deoli ar,-esti domiciliari appiicata dai Gip del Tribu; ale - locale al predetto, gravemente ind -.7.-iEte 1e !--e?»,o di cu agli artt 110 e 319 - ler cod. pen. in relazione all'art 319 cod. pen. descritto al capo c) della rubrica e di quello di cui agli artt 110 e 317 cod. pen. di cui al successivo capo d),prospettando vizi di motivazione, carente, e violazione dell'art 274, lettera a, cod. proc. pen. per l'addotta assenza di concretezza quanto ai ritenuto pericolo di inquinamento probatorio; rilevato, ancora, che con dichiarazione trasmessa via "pec" il 10 novembre 2021, il difensore del ricorrente ha rinunziato al ricorso evidenziando la sopravvenuta revoca della m isura applicata al Ragno; ritenuto che quanto evidenziato dal difensore del ricorrente porta alla inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e che a tale decisione pregiudiziaie, per la ragione che ia giustifica, non conseguono ie pronunce di cui all'art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Così deciso il 25/11/2021. Il Consigliere estensore il PrEisidente Benedet o P rnb dusa Giorgib Fidelbo : 7 DEPOSITATO IN C