Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 40380/2022 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 40380/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 40380/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

La sentenza impugnata è stata pronunziata il 3 novembre 2021 dal Giudice di pace di Potenza, che ha prosciolto per remissione di querela Giuseppe Esposito, Benedetto Grimaldi, Benedetto Esposito e Rocco Donato Esposito dalle accuse, i primi due, di aver provocato lesioni personali a Natale Carioti ed il terzo ed il quarto di averlo minacciato.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

art. 585 comma 1 cod. pen, art. 612 cod. pen; Sentenza — n. 40380/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Il ricorso è fondato, dal momento che i reati di cui all'art. 582 e 612 cod. pen., per come contestati in fatto nel caso di specie, devono ritenersi aggravati dall'avere agito in più persone riunite, in quanto sia le lesioni che la minaccia sono descritte come frutto di un'azione corale degli imputati. Ne consegue che i reati sono procedibili di ufficio, perché l'aver agito in più persone riunite fa entrare rispettivamente in gioco gli artt. 585 e 339 cod. pen. Né nessun dubbio può esservi sulla legittimità di una contestazione in fatto, dal momento che trattasi di circostanze a base fattuale e prive di contenuto valutativo sicché, a lume dei principi delineati da SSUU Sorge (Sez.

Parole chiave

Generato dall'IA
ritiro della querela penale remissione della pena motivi di cassazione revisione della sentenza penale restituzione in pristino attenuazione libera della pena

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
art. 585 comma 1 cod. pen
L'annullamento dovrà avvenire, tuttavia, non già individuando come Giudice competente il Giudice di pace, ma il Tribunale di Potenza, giacché i reati di lesioni aggravate ex art. 585 comma 1 cod. pen.
art. 612 cod. pen
e di minaccia di cui al secondo comma dell'art. 612 cod. pen.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI POTENZAnel procedimento a carico di: ESPOSITO GIUSEPPE nato a VENOSA il 23/03/1978 GRIMALDI BENEDETTO nato a VENOSA il 31/12/1978 ESPOSITO BENEDETTO nato a VENOSA il 25/03/1977 ESPOSITO ROCCO DONATO nato a OPPIDO LUCANO il 29/12/1950 avverso la sentenza del 03/11/2021 del GIUDICE DI PACE di POTENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; lette le conclusioni del Procuratore generale LUCIA ODELLO, che ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata.

RITENUTO IN FATTO

1. La sentenza impugnata è stata pronunziata il 3 novembre 2021 dal Giudice di pace di Potenza, che ha prosciolto per remissione di querela Giuseppe Esposito, Benedetto Grimaldi, Benedetto Esposito e Rocco Donato Esposito dalle accuse, i primi due, di aver provocato lesioni personali a Natale Carioti ed il terzo ed il quarto di averlo minacciato.

2. Avverso la sentenza di cui sopra, il Procuratore generale presso la Corte di appello di Potenza ha proposto ricorso per cassazione, lamentando violazione di legge quanto al proscioglimento per remissione di querela, reputando i reati procedibili di ufficio in ragione della contestazione in fatto — per entrambe le fattispecie — della circostanza aggravante delle più persone riunite.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è fondato, dal momento che i reati di cui all'art. 582 e 612 cod. pen., per come contestati in fatto nel caso di specie, devono ritenersi aggravati dall'avere agito in più persone riunite, in quanto sia le lesioni che la minaccia sono descritte come frutto di un'azione corale degli imputati. Ne consegue che i reati sono procedibili di ufficio, perché l'aver agito in più persone riunite fa entrare rispettivamente in gioco gli artt. 585 e 339 cod. pen. Né nessun dubbio può esservi sulla legittimità di una contestazione in fatto, dal momento che trattasi di circostanze a base fattuale e prive di contenuto valutativo sicché, a lume dei principi delineati da SSUU Sorge (Sez.

U, n. 24906 del 18/04/2019, Rv. 275436), la descrizione della condotta è sufficiente a far ritenere il reato aggravato. L'annullamento dovrà avvenire, tuttavia, non già individuando come Giudice competente il Giudice di pace, ma il Tribunale di Potenza, giacché i reati di lesioni aggravate ex art. 585 comma 1 cod. pen. e di minaccia di cui al secondo comma dell'art. 612 cod. pen. sono di competenza di quest'ultimo. La sentenza impugnata va, pertanto, annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il Tribunale di Potenza, giusta la decisione della Corte Costituzionale n. 214 del 1993, per l'ulteriore corso.

P.Q.M.

annulla senza rinvio la sentenza impugnata e trasmette gli atti al PM presso il Tribunale di Potenza per l'ulteriore cor