Sentenza — n. 32602/2022 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAla seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI BRESCIAnel procedimento a carico di: BELTRAMI MARTINA nato a TRENZANO il 13/02/1935 CAVALLI CLARA nato a ORZINUOVI il 17/01/1965 avverso la sentenza del 17/09/2021 del TRIBUNALE di BRESCIAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE DE MARZO; lette le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale, dott. Sabrina Passafiume, la quale ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 162-ter cod. pen; Sentenza — n. 32602/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Sono state trasmesse, ai sensi dell'art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con I. 18/12/2020, n. 176, le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale, dott. Sabrina Passafiume, la quale ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata.
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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI BRESCIAnel procedimento a carico di: BELTRAMI MARTINA nato a TRENZANO il 13/02/1935 CAVALLI CLARA nato a ORZINUOVI il 17/01/1965 avverso la sentenza del 17/09/2021 del TRIBUNALE di BRESCIAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE DE MARZO; lette le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale, dott. Sabrina Passafiume, la quale ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata.
Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Brescia ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del 17/09/2021 con la quale il Tribunale di Brescia, concesse le circostanze generiche equivalenti alle aggravanti contestate (ed esclusa la recidiva contestata alla seconda imputata sotto menzionata), ha dichiarato non doversi procedere, ai sensi dell'art. 162-ter cod. pen., nei confronti di Martina Beltrami e Clara Cavalli, in relazione al reato di cui agli artt. 56, 110, 624, 625, primo comma, n. 2 e 5 cod. pen.
Il ricorrente lamenta che il delitto del quale si tratta è procedibile d'ufficio e, pertanto, sottratto all'ambito applicativo della previsione processuale sopra ricordata.
2. Sono state trasmesse, ai sensi dell'art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con I. 18/12/2020, n. 176, le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale, dott. Sabrina Passafiume, la quale ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata.
3. Il ricorso è fondato, dal momento che il delitto tentato del quale si tratta non è procedibile d'ufficio, sia alla stregua del generale principio della procedibilità d'ufficio in assenza di una previsione che renda "necessaria" la querela, ai sensi dell'art. 50, comma 2, cod. proc. pen. sia per effetto dell'ordinaria correlazione con le regole di procedibilità previste per il delitto consumato (Sez. 2, n. 9130 del 15/05/1996, P.M. in proc. Fiumare, Rv. 206205 - 01).
4. Ciò posto, ritiene il Collegio di aderire all'orientamento in forza del quale, nel caso di ricorso per cassazione proposto dal procuratore generale presso la corte d'appello che, ai sensi dell'art. 593-bis, comma 2, cod. proc. pen., non risulti avere legittimazione ad impugnare la sentenza, non ricorre l'ipotesi di ricorso immediato per cassazione (cd. per saltum) essendo l'impugnazione l'unico rimedio "soggettivamente" esperibile, sicché, in caso di annullamento della sentenza da parte della Corte di cassazione, Il rinvio va disposto non al giudice competente per l'appello, come previsto dall'art. 569, comma 4,, cod. proc. pen., ma al giudice che ha emesso la sentenza impugnata (Sez. 5, n. 34998 del 20/10/2020, P., Rv. 279985 — 01).
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio per il giudizio al Tribunale di Bresc