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Sentenza — n. 23675/2022 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 23675/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 23675/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI BRESCIAnel procedimento a carico di: CALVI PIETRO (DECEDUTO) nato a ALZANO LOMBARDO il 29/10/1960 avverso la sentenza del 05/02/2021 del TRIBUNALE di BERGAMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere EUGENIA SERRAO; letta la requisitoria del Procuratore generale, che ha concluso per l'annullamento con rinvio limitatamente alla sostituzione della pena principale con il corrispondente periodo di lavoro di pubblica utilità.

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 23675/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Motivi della decisione Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Brescia ricorre avverso la sentenza del Tribunale di Bergamo indicata in epigrafe, che ha dichiarato Calvi Pietro colpevole del reato di cui all'art.187, comma 1, d. Igs. 30 aprile 1992, n.285 commesso in Colzate il 2 ottobre 2017 e lo ha condannato alla pena di giustizia sostituendola con il lavoro di pubblica utilità. Si censura la sentenza impugnata per violazione dell'art.187, comma 8-bis, cod. strada per la disposta sostituzione della pena nel corrispondente periodo di lavoro di pubblica utilità nonostante fosse contestata e sia stata ritenuta sussistente la circostanza aggravante di cui all'art.187, comma 1-bis, cod. strada.

Parole chiave

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commutazione della pena pena detentiva sostitutiva misura sostitutiva della detenzione revisione della sentenza penale alleggerimento della pena lavoro del detenuto
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI BRESCIAnel procedimento a carico di: CALVI PIETRO (DECEDUTO) nato a ALZANO LOMBARDO il 29/10/1960 avverso la sentenza del 05/02/2021 del TRIBUNALE di BERGAMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere EUGENIA SERRAO; letta la requisitoria del Procuratore generale, che ha concluso per l'annullamento con rinvio limitatamente alla sostituzione della pena principale con il corrispondente periodo di lavoro di pubblica utilità.

Motivi della decisione Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Brescia ricorre avverso la sentenza del Tribunale di Bergamo indicata in epigrafe, che ha dichiarato Calvi Pietro colpevole del reato di cui all'art.187, comma 1, d. Igs. 30 aprile 1992, n.285 commesso in Colzate il 2 ottobre 2017 e lo ha condannato alla pena di giustizia sostituendola con il lavoro di pubblica utilità. Si censura la sentenza impugnata per violazione dell'art.187, comma 8-bis, cod. strada per la disposta sostituzione della pena nel corrispondente periodo di lavoro di pubblica utilità nonostante fosse contestata e sia stata ritenuta sussistente la circostanza aggravante di cui all'art.187, comma 1-bis, cod. strada.

Risulta pervenuto certificato di morte dell'imputato in data 16 aprile 2021, per cui la sentenza impugnata deve essere annullata in quanto il reato è estinto per morte dell'imputato. P. Q. M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per morte dell'imputato. Così deciso in data 10 ulugno 2022 sigli tensore 1.1 Presidente o atella Fe ant OEPOSITATC.It