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Sentenza — n. 36304/2022 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 36304/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 36304/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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to la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da: Barone Giorgio, nato a Cosenza il 30/11/1974, avverso l'ordinanza del 09/12/2021 del Tribunale di Rimini; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione della causa svolta dal consigliere Giuseppe Sgadari; sentito il Pubblico Ministero, nella persona del Sostituto Procuratore generale Ettore Pedicini, che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso;

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 36304/2022 — snpen · Corte di Cassazione: 1.Con l'ordinanza in epigrafe, il Tribunale di Rimini dichiarava inammissibile la richiesta di riesame proposta dal ricorrente avverso il decreto di perquisizione e successivo sequestro probatorio disposto dal Pubblico Ministero ed avente ad oggetto beni ritenuti corpo dei reati o cose pertinenti ai reati di furto e ricettazione per i quali il Barone risulta indagato in concorso con altri soggetti, quale amministratore di fatto e socio della Gin s.r.l.s. società gerente un albergo presso il quale, secondo la imputazione provvisoria, sarebbero stati trasportati e custoditi i beni provento di furto.

Parole chiave

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procedure di ricorso perquisizione inchiesta per appropriazione indebita ricettazione atti impugnabili inutilizzabilità delle prove illecite
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Testo completo

to la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da: Barone Giorgio, nato a Cosenza il 30/11/1974, avverso l'ordinanza del 09/12/2021 del Tribunale di Rimini; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione della causa svolta dal consigliere Giuseppe Sgadari; sentito il Pubblico Ministero, nella persona del Sostituto Procuratore generale Ettore Pedicini, che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso;

RITENUTO IN FATTO

1.Con l'ordinanza in epigrafe, il Tribunale di Rimini dichiarava inammissibile la richiesta di riesame proposta dal ricorrente avverso il decreto di perquisizione e successivo sequestro probatorio disposto dal Pubblico Ministero ed avente ad oggetto beni ritenuti corpo dei reati o cose pertinenti ai reati di furto e ricettazione per i quali il Barone risulta indagato in concorso con altri soggetti, quale amministratore di fatto e socio della Gin s.r.l.s. società gerente un albergo presso il quale, secondo la imputazione provvisoria, sarebbero stati trasportati e custoditi i beni provento di furto.

2. Ricorre per cassazione Barone Giorgio, deducendo violazione di legge per avere il Tribunale ritenuto non impugnabile il provvedimento di sequestro con la richiesta di riesame, per avere ritenuto necessaria la procura speciale e privo di legittimazione il ricorrente.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile. Dal provvedimento impugnato e dal decreto di sequestro emerge che la misura cautelare era stata disposta nei confronti del ricorrente non quale persona fisica ma quale socio della Gin s.r.l.s. Come tale egli non era legittimato a proporre richiesta di riesame in mancanza di apposita procura speciale rilasciata dal legale rappresentante della società presso la quale i beni sono stati sequestrati (Sez. 2, n. 29663 del 04/04/2019, Tufo, Rv. 276735). Alla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila alla Cassa delle Ammende, commisurata all'effettivo grado di colpa dello stesso ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilità.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila alla Cassa delle Ammende. Così deliberato in Roma, udienza in camera di consiglio del 16.09.2022. Il Consigliere estensore Il P 'eicente n Giuseppe gadari Giova i Diotallevi v