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Ordinanza — n. 29901/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 29901/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 29901/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Avverso l'ordinanza il detenuto ha presentato personalmente "impugnazione più richiesta" chiedendo che la Corte d'Appello, preso atto delle ulteriori considerazioni formulate in ordine all'attenuazione delle originarie esigenze cautelari, disponga la sostituzione della misura in atto con gli arresti domiciliari, anche con il cd. braccialetto elettronico.

Regesto Legislator

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art. 569 cod. proc. pen, art. 310 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 29901/2022 — snpen · Corte di Cassazione: L'atto, presentato personalmente dall'imputato e contenente doglianze di merito, denominato genericamente Come impugnazione, risulta proposto al di fuori dei casi di cui all'art. 569 cod. proc. pen. e deve essere qualificato come appello proposto ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen. avverso l'ordinanza di rigetto della richiesta di revoca e sostituzione della misura originariamente applicata.3. L'impugnazione deve pertanto essere trasmessa al Tribunale di Bari, Sezione competente per il riesame, per il giudizio.

Parole chiave

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adeguamento della pena misure sostitutive della carcerazione assistenza riabilitativa esecuzione della pena detentiva sostitutiva piano di esecuzione delle pene revisione della sentenza penale

Disposizioni normative citate

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art. 569 cod. proc. pen
L'atto, presentato personalmente dall'imputato e contenente doglianze di merito, denominato genericamente Come impugnazione, risulta proposto al di fuori dei casi di cui all'art. 569 cod. proc. pen.
art. 310 cod. proc. pen
e deve essere qualificato come appello proposto ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PLACENTINO VALENTINO nato a FOGGIA il 02/05/1986 avverso l'ordinanza del 03/12/2021 della CORTE APPELLO di BARIudita la relazione svolta dal Consigliere MARCO MARIA MONACO.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La CORTE d'APPELLO di BARI, con ordinanza in data 3/12/2021, ha rigettato l'istanza di sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere proposta da PLACENTINO VALENTINO.

1. Avverso l'ordinanza il detenuto ha presentato personalmente "impugnazione più richiesta" chiedendo che la Corte d'Appello, preso atto delle ulteriori considerazioni formulate in ordine all'attenuazione delle originarie esigenze cautelari, disponga la sostituzione della misura in atto con gli arresti domiciliari, anche con il cd. braccialetto elettronico.

2. L'atto, presentato personalmente dall'imputato e contenente doglianze di merito, denominato genericamente Come impugnazione, risulta proposto al di fuori dei casi di cui all'art. 569 cod. proc. pen. e deve essere qualificato come appello proposto ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen. avverso l'ordinanza di rigetto della richiesta di revoca e sostituzione della misura originariamente applicata.3. L'impugnazione deve pertanto essere trasmessa al Tribunale di Bari, Sezione competente per il riesame, per il giudizio.

P.Q.M.

Qualificato il ricorso come appello cautelare )dispone trasmettersi gli atti al Tribunale del Riesame di Bari per il seguito. Così deciso il 1