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Ordinanza — n. 29598/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 29598/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 29598/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LEKA AMARILDO, nato in Albania il 29/07/1989 avverso la sentenza del 17/11/2021 del Tribunale di Busto Arsizio visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO. E IN DIRITTO Il Tribunale di Busto Arsizio, con sentenza del 17/11/2021, ha applicato nei confronti di Amarildo Leka la pena concordata dalle parti, ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen., in relazione al reato di cui all'art. 648-bis cod. pen., ritenuto più grave, e a numerosi altri i reati, in continuazione con esso, di cui all'art. 416, primo e quinto comma, cod. pen., all'art. 624-bis cod. pen., agli artt. 56 e 624- bis cod. pen., agli artt. 4, secondo comma, lett. a), e 7 della legge 2 ottobre 1967, n. 895, e agli artt. 56 e 628 cod. pen. Considerato che, in base al nuovo art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., il pubblico ministero e l'imputato possono proporre ricorso per cassazione contro la sentenza di applicazione della pena solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza;

Regesto Legislator

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art. 444 cod. proc. pen, art. 648-bis cod. pen, art. 624-bis cod. pen; Ordinanza — n. 29598/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che contesta la violazione di legge in ordine alla determinazione della pena a titolo di continuazione, non rientra tra i casi per i quali è ammesso il ricorso per cassazione; Ritenuto che, trattandosi di impugnazione avverso una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti pronunciata dopo l'entrata in vigore della novella di cui alla legge 23 giugno 2017, n. 103, il ricorso deve essere trattato nelle forme de plano, ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.

Parole chiave

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adeguamento della pena riesame dell'entità pena proporzionalità della pena limite legale massimo motivazione inadeguata delle censure costituzionali remissione della pena

Disposizioni normative citate

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art. 444 cod. proc. pen
E IN DIRITTO Il Tribunale di Busto Arsizio, con sentenza del 17/11/2021, ha applicato nei confronti di Amarildo Leka la pena concordata dalle parti, ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen., in relazione al reato di cui all'art.
art. 648-bis cod. pen
pen., in relazione al reato di cui all'art. 648-bis cod. pen., ritenuto più grave, e a numerosi altri i reati, in continuazione con esso, di cui all'art.
art. 624-bis cod. pen
pen., all'art. 624-bis cod. pen., agli artt.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LEKA AMARILDO, nato in Albania il 29/07/1989 avverso la sentenza del 17/11/2021 del Tribunale di Busto Arsizio visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO.

RITENUTO IN FATTO

E IN DIRITTO Il Tribunale di Busto Arsizio, con sentenza del 17/11/2021, ha applicato nei confronti di Amarildo Leka la pena concordata dalle parti, ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen., in relazione al reato di cui all'art. 648-bis cod. pen., ritenuto più grave, e a numerosi altri i reati, in continuazione con esso, di cui all'art. 416, primo e quinto comma, cod. pen., all'art. 624-bis cod. pen., agli artt. 56 e 624- bis cod. pen., agli artt. 4, secondo comma, lett. a), e 7 della legge 2 ottobre 1967, n. 895, e agli artt. 56 e 628 cod. pen. Considerato che, in base al nuovo art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., il pubblico ministero e l'imputato possono proporre ricorso per cassazione contro la sentenza di applicazione della pena solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza;

Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che contesta la violazione di legge in ordine alla determinazione della pena a titolo di continuazione, non rientra tra i casi per i quali è ammesso il ricorso per cassazione; Ritenuto che, trattandosi di impugnazione avverso una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti pronunciata dopo l'entrata in vigore della novella di cui alla legge 23 giugno 2017, n. 103, il ricorso deve essere trattato nelle forme de plano, ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così de