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Sentenza — n. 27871/2022 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 27871/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 27871/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Il Procuratore Generale distrettuale ricorre contro la sentenza indicata in epigrafe (con la quale la Corte di appello di Napoli ha confermato l'assoluzione di Esposito Luigi dal reato di appropriazione indebita ascrittogli perché il fatto non sussiste), deducendo vizi di motivazione quanto alla dichiarazione di responsabilità.

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 27871/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Il ricorso, depositato in data 22/12/2021, deduce vizi di motivazione (per contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione, con travisamento della prova), pur in presenza di una doppia conforme sentenza di assoluzione: trattasi, tuttavia, di motivi non consentiti ai sensi dell'art. 608, comma 1-bis, cod. proc. pen., vigente dal 03/08/2017 (per l'impossibilità che il P.M. deduca con il ricorso in cassazione vizi di motivazione inerenti ai profili contenutistici della prova dichiarativa, poiché questa, avendo ad oggetto un vizio della motivazione, risulta preclusa ai sensi dell'art. 608, comma 1-bis cod. proc. pen., cfr. Sez. 5, n. 5716 del 08/07/2019, dep. 2020, Righetto, Rv. 278322 - 01).

Parole chiave

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appropriazione indebita di fondi motivi validi motivazione sufficiente amministrazione infedele qualificata motivi di cassazione fine di indebito profitto
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI NAPOLInel procedimento a carico di: ESPOSITO LUIGI nato a VICO EQUENSE (NA) il 01/02/1972 avverso la sentenza del 07/12/2021 della CORTE di APPELLO di NAPOLI Visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; dato atto che si procede nelle forme di cui all'art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 conv. in I. n. 176 del 2020; udita la relazione svolta dal Consigliere SERGIO BELTRANI; lette le conclusioni Pubblico Ministero, in persona del sostituto Procuratore generale ALESSANDRO CIMMINO, che ha chiesto il rigetto del ricorso

RITENUTO IN FATTO

1. Il Procuratore Generale distrettuale ricorre contro la sentenza indicata in epigrafe (con la quale la Corte di appello di Napoli ha confermato l'assoluzione di Esposito Luigi dal reato di appropriazione indebita ascrittogli perché il fatto non sussiste), deducendo vizi di motivazione quanto alla dichiarazione di responsabilità.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile.

1. Il ricorso, depositato in data 22/12/2021, deduce vizi di motivazione (per contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione, con travisamento della prova), pur in presenza di una doppia conforme sentenza di assoluzione: trattasi, tuttavia, di motivi non consentiti ai sensi dell'art. 608, comma 1-bis, cod. proc. pen., vigente dal 03/08/2017 (per l'impossibilità che il P.M. deduca con il ricorso in cassazione vizi di motivazione inerenti ai profili contenutistici della prova dichiarativa, poiché questa, avendo ad oggetto un vizio della motivazione, risulta preclusa ai sensi dell'art. 608, comma 1-bis cod. proc. pen., cfr. Sez. 5, n. 5716 del 08/07/2019, dep. 2020, Righetto, Rv. 278322 - 01).

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso. Così de