Sentenza — n. 14255/2022 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAla seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: ABVRAMOVICH ARIEL GUSTAVO nato il 17/01/1976 DJORDJEVIC CRISTOPHE nato il 31/12/1986 JOVANOVIKI MILE nato il 13/03/1959 avverso la sentenza del 04/06/2020 della CORTE APPELLO di MILANOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNA VERGA; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore FELICETTA MARINELLI che ha concluso chiedendo Il Proc. Gen. conclude per l'inammissibilita' dei ricorsi. udito il difensore
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 129 cod. proc. pen; Sentenza — n. 14255/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Gen. conclude per l'inammissibilita' dei ricorsi. udito il difensore
Parole chiave
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la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: ABVRAMOVICH ARIEL GUSTAVO nato il 17/01/1976 DJORDJEVIC CRISTOPHE nato il 31/12/1986 JOVANOVIKI MILE nato il 13/03/1959 avverso la sentenza del 04/06/2020 della CORTE APPELLO di MILANOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNA VERGA; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore FELICETTA MARINELLI che ha concluso chiedendo Il Proc. Gen. conclude per l'inammissibilita' dei ricorsi. udito il difensore
MOTIVI DELLA DECISIONE
Ricorrono per Cassazione Abramovich Ariel Gustav, Djordjevic Cristophe e Jovanoviki Mile avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano che il 4/6/2020 ha confermato la sentenza del tribunale che li aveva condannati per concorso in tentata truffa aggravata in danno di Quarella Giuseppe, legale rappresentante della società "Q Marble & Granite srl". Lamentano i ricorrenti violazione del diritto di difesa per non avere avuto comunicazione di conferma della celebrazione del processo all'udienza del 4.6.2020, come previsto dal provvedimento del presidente della Corte d'appello di Milano emanato il 15.5.2020, a tutela della situazione sanitaria determinata dal covid, provvedimento che viene allegato al ricorso Il ricorso non si appalesa manifestamente infondato e quindi non è inammissibile.
Il reato, ad oggi, considerate anche le sospensioni (pari a mesi 6), è però prescritto. Il principio di immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità sancito dall'art. 129 cod. proc. pen. ne impone la declaratoria. La sentenza impugnata deve, pertanto, essere annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione P. Q. M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Così deciso il 13.1.2022 Il Consigliere estensore Il Presi nte Giovanna VERGA Geppin GO ;DEPC.SITAM '7.f.,,NCE