Cassation court dismisses appeal against provisional seizure release, confirming trial court's jurisdiction under Art. 322-bis CPP.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation dismissed the appeal filed by the civil party against the trial court's order releasing seized property. The appellant argued that the seizure should remain in place pending the final criminal judgment, while the trial court released the motorcycle based on established ownership. The court ruled that the appeal must be treated as an appeal under Article 322-bis of the Code of Criminal Procedure, thereby confirming the trial court's jurisdiction to handle the release order.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 322-bis c.p.p.; Art. 76, 90, 253, 316, 31, 540 c.p.p.; The appeal against a decision on the release of property seized as a precautionary measure is governed by Article 322-bis of the Code of Criminal Procedure, and the trial court retains jurisdiction to hear such appeals.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da Politi Sandro, nato a Terni il 12/03/1967, rappresentato ed assistito dall'avv. Fabio Massimo Guaitoli, parte civile nel procedimento a carico di Ruffini Luigi, nato a Terni il 29/09/1945, rappresentato ed assistito dall'avv. Luca Graziani, di fiducia avverso l'ordinanza in data 29/11/2019 n. 914/2015 del Tribunale di Terni; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; letta la memoria presentata nell'interesse di Ruffini Luigi depositata in data 28/10/2021; udita la relazione svolta dal consigliere Andrea Pellegrino; letta la requisitoria scritta del Sostituto Procuratore Generale, Elisabetta Ceniccola, che ha chiesto di disporsi l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata con trasmissione degli atti al Tribunale di Terni per quanto di competenza.
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con sentenza in data 02/07/2019, il Tribunale di Terni condannava Luigi Ruffini alla pena di anni tre, mesi tre di reclusione ed euro 9.000 di multa per il reato di usura continuata aggravata, disponendone l'interdizione temporanea dai pubblici uffici oltre al risarcimento dei danni in favore della parte civile Sandro Politi da liquidarsi in separata sede ed assegnazione di provvisionale di euro 20.000. La sentenza veniva impugnata dall'imputato e non è ancora passata in giudicato. 1.1. Il Politi, con successiva istanza, chiedeva al Tribunale il dissequestro e la restituzione dei beni di sua proprietà (costituiti da una moto Harley Davidson e da sei orologi di valore) sui quali la sentenza di primo grado nulla aveva disposto. 1.2.
Con ordinanza in data 29/11/2019, il Presidente del collegio giudicante del Tribunale che aveva pronunciato la sentenza di primo grado disponeva il dissequestro e la restituzione all'avente diritto del solo motoveicolo ritendo certo il diritto di proprietà, respingendo la richiesta in relazione agli orologi in attesa di una pronuncia definitiva sulla loro titolarità.
2. Avverso detta ordinanza, nell'interesse di Sandro Politi, viene proposto ricorso per cassazione per lamentare, con formale motivo unico, inosservanza ed erronea applicazione della legge penale e processuale in relazione agli artt. 76, 90, 253, 316, 31, 540 cod. proc. pen. e 111 Cost.Assume la parte civile ricorrente che, in presenza di condanna, il sequestro probatorio (tale dovendosi intendere il vincolo di cautela reale imposto sui beni in questione) non ha più ragione di essere e tutti i beni andavano restituiti al legittimo proprietario.
3. Il ricorso va qualificato come appello ai sensi dell'art. 322-bis cod. proc. pen., rimedio di carattere generale avverso tutti i provvedimenti in materia di cautela reale diversi da quelli impositivi della misura e gli atti vanno trasmessi al Tribunale di Terni (cfr., in fattispecie del tutto assimilabili, Sez. 6, n. 46141 del 29/10/2019, Delli Carpini, Rv. 277389, in ipotesi di sequestro probatorio e dell'impugnazione, proposta ex art. 322-bis cod. proc. pen., del provvedimento che decide sull'istanza di dissequestro proposta da un terzo; Sez. 3, n. n. 4554 del 11/12/2007, Argiolas, Rv. 238820).
4. La competenza a provvedere del Tribunale di Terni in sede di appello cautelare rimane ferma anche in presenza di precedente ordinanza dello stesso organo giudicante in data 09/01/2020, resa a seguito di gravame proposto, avverso il medesimo provvedimento, da parte dell'imputato che ne ebbe a censurare profili diversi azionando un altrettanto diverso petitum
P.Q.M.
Qualificato il ricorso ai sensi dell'art. 322-bis cod. proc. pen. dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di Terni.Così deciso in Roma il 12/11/2021. Il Consigliere estensore Il Presidente Andrea Pellegr