Cassation appeal dismissed for being filed personally by a prisoner after 2017 reforms requiring mandatory defense counsel.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the prisoner filed it personally, violating the 2017 reform requiring defense counsel for all cassation appeals. The detainee challenged a supervision magistrate's refusal to grant shoes received via mail, arguing the lower court erred in dismissing his claim. The court ruled that while the prisoner holds the substantive right to appeal, the procedural requirement for a lawyer makes a personal filing invalid and non-processed.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 123 c.p.p.; Art. 610, comma 5-bis c.p.p.; Art. 41-bis Ord. pen.: Following the 2017 legislative reform, appeals to the Court of Cassation must be submitted by defense counsel, rendering appeals filed personally by the accused inadmissible.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: AMATO ELIO nato a NAPOLI il 26/02/1972 avverso il decreto del 23/10/2021 del GIUD. SORVEGLIANZA di MILANOudita la relazione svolta dal Consigliere FILIPPO CASA; lette le conclusioni del PG PASQUALE SERRAO D'AQUINO, che ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso; i IR
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Elio AMATO impugna il decreto in epigrafe, con il quale il Magistrato di sorveglianza di Milano ha dichiarato "non luogo a provvedere" sul reclamo proposto dal predetto detenuto, sottoposto al regime differenziato di cui all'art. 41-bis Ord. pen., in relazione al diniego opposto dall'Amministrazione alla richiesta di consegna di un paio di scarpe ricevute tramite pacco postale.
2. L'impugnazione, qualificata ricorso per cassazione con provvedimento adottato dal Presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano, è stata proposta personalmente dall'interessato in data 4 novembre 2021 nelle forme previste per i detenuti dall'art. 123 cod. proc. pen.
3. Va ricordato, tuttavia, che a partire dal 3 agosto 2017, giorno dell'entrata in vigore della legge n. 103 del 2017, è stata esclusa, a seguito della modifica apportata agli artt. 571 e 613 cod. proc. pen., la facoltà dell'imputato (e quindi anche del condannato) di proporre personalmente ricorso per cassazione avverso qualsiasi tipo di provvedimento, prevedendosi che esso debba essere in ogni caso sottoscritto, a pena d'inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (Sez. U, n. 8914 del 21/12/2017, dep. 23/2/2018, Aiello, Rv. 272010: in motivazione, la Corte ha precisato che va tenuta distinta la legittimazione a proporre il ricorso dalle modalità di proposizione, attenendo la prima alla titolarità sostanziale del diritto all'impugnazione e la seconda al suo concreto esercizio, per il quale si richiede la necessaria rappresentanza tecnica del difensore).
4. Il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato inammissibile, seppure non trattato, come avrebbe dovuto, "senza formalità di procedura" a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.
5. Segue all'inammissibilità la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, in assenza di ipotesi di esonero (Corte cost. n. 186 del 2000).
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso