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Ordinanza — n. 46306/2021 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 46306/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 46306/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: AYARI MOHAMED (CUI:051CIQG) nato il 30/08/1995 avverso la sentenza del 29/04/2021 del GIP TRIBUNALE di PERUGIA[dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO; Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, con sentenza ex art. 444 cod. proc. pen. in data 29/04/2021, su richiesta delle parti, applicava ad Ayari Mohamed la pena di anni due, mesi quattro di reclusione ed euro 600 di multa in relazione ai reati di cui agli artt. 61 n. 5, 110, 628 commi 1 e 3 quinquies cod. pen. (capo 1), 81 cpv., 495 cod. pen. (capo 2). L'imputato, tramite difensore, ha proposto ricorso per cassazione. Si censura, con unico motivo, la violazione di legge per erronea qualificazione giuridica del fatto ex art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen. in relazione agli artt. 628 e 624 bis cod. pen.

Regesto Legislator

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art. 444 cod. proc. pen, art. 616 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 46306/2021 — snpen · Corte di Cassazione: 444 cod. proc. pen. in data 29/04/2021, su richiesta delle parti, applicava ad Ayari Mohamed la pena di anni due, mesi quattro di reclusione ed euro 600 di multa in relazione ai reati di cui agli artt. 61 n. 5, 110, 628 commi 1 e 3 quinquies cod. pen. (capo 1), 81 cpv., 495 cod. pen. (capo 2). L'imputato, tramite difensore, ha proposto ricorso per cassazione. Si censura, con unico motivo, la violazione di legge per erronea qualificazione giuridica del fatto ex art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen. in relazione agli artt. 628 e 624 bis cod. pen.

Parole chiave

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rapina qualificata incendio intenzionale aggravato infrazione qualificata tentata rapina reato di pirateria della strada violenza carnale qualificata

Disposizioni normative citate

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art. 444 cod. proc. pen
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, con sentenza ex art. 444 cod. proc. pen.
art. 616 cod. proc. pen
Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte cost.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: AYARI MOHAMED (CUI:051CIQG) nato il 30/08/1995 avverso la sentenza del 29/04/2021 del GIP TRIBUNALE di PERUGIA[dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, con sentenza ex art. 444 cod. proc. pen. in data 29/04/2021, su richiesta delle parti, applicava ad Ayari Mohamed la pena di anni due, mesi quattro di reclusione ed euro 600 di multa in relazione ai reati di cui agli artt. 61 n. 5, 110, 628 commi 1 e 3 quinquies cod. pen. (capo 1), 81 cpv., 495 cod. pen. (capo 2). L'imputato, tramite difensore, ha proposto ricorso per cassazione. Si censura, con unico motivo, la violazione di legge per erronea qualificazione giuridica del fatto ex art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen. in relazione agli artt. 628 e 624 bis cod. pen.

Il motivo è manifestamente infondato. In tema di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche successivamente alla introduzione della previsione dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., la possibilità di ricorrere per cassazione deducendo l'erronea qualificazione giuridica del fatto è limitata ai soli casi - qui non ricorrenti - di qualificazione palesemente eccentrica rispetto al contenuto del capo di imputazione, con conseguente inammissibilità della denuncia di errori valutativi in diritto che non risultino evidenti dal testo del provvedimento impugnato (Sez. 3, n. 23150 del 17/04/2019, El Zitouni, Rv. 275971).

Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento della somma, che si ritiene equa, di euro tremila a favore della cassa delle ammende

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 05/11/2021 L'estensore Il Presidente ANDREA PELLEGRINO LUL3 A ISTINACCHIO tuCIJ,Li) DEPOSI TATA NOEU..ER