Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 43238/2021 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses appeal as fact-based, upholding completed theft conviction against attempted crime claim.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 43238/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeal inadmissible, rejecting the defendant's claim that the theft should be reclassified as attempted. The lower court found the defendant had gained autonomous control over the stolen wood before leaving the forest, completing the crime. The supreme court ruled that appeals cannot re-evaluate factual elements, which remain the exclusive domain of the trial judge.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: Appeals against judgments cannot re-examine factual findings, as the assessment of evidence is exclusively reserved to the court of first instance, and mere alternative factual valuations do not constitute a violation of law.

Parole chiave

Generato dall'IA
Italian Criminal Procedure Appeal Admissibility Fact Finding Limit Theft Completed Crime Judicial Review Scope reato mancato furto di lieve entità licenziamento per furto

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 600 c.p.p.
Art. 601 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. Un., 30/4-2/7/1997, n. 6402, Dessimone
Sez. 4, n. 4842 del 02/12/2003 - 06/2/2004, Elia
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BOCHICCHIO LUCIANO nato a POTENZA il 26/04/1992 avverso la sentenza del 05/03/2020 della CORTE APPELLO di POTENZAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI;

RITENUTO IN FATTO

1 — La Corte di appello di Potenza, con la sentenza impugnata, confermava la sentenza del locale Tribunale che aveva ritenuto Bochicchio Luciano colpevole del delitto di furto aggravato ascrittogli, irrogando la pena indicata in dispositivo. 2 - Propone ricorso l'imputato, con il proprio difensore, lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione in relazione alla mancata riqualificazione della condotta nell'ipotesi del delitto tentato.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile. 1 - Il motivo dedotto è interamente versato in fatto e non tiene così conto dei limiti del sindacato di legittimità che non può giungere a riconsiderare gli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito, senza che possa integrare il vizio di legittimità la mera prospettazione di una diversa, e per il ricorrente più adeguata, valutazione delle risultanze processuali (per tutte: Sez. Un., 30/4-2/7/1997, n. 6402, Dessimone, Rv. 207944; ed ancora:

Sez. 4, n. 4842 del 02/12/2003 - 06/02/2004, Elia, Rv. 229369). La Corte di merito, con motivazione priva di manifesti vizi logici, aveva osservato come gli operanti avessero sottoposto a controllo il mezzo condotto dal prevenuto, contenente la refurtiva (dei tronchetti di legno), solo all'uscita dalla zona boschiva ove era avvenuto il fatto, così che doveva ritenersi che, fino a quel momento, l'imputato avesse conseguito l'autonoma disponibilità della stessa, così perfezionandosi il contestato delitto di furto. 2 - All'inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, versando il medesimo in colpa, anche della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in Roma il 10 novembre 2021. Il Consigliere estensore Il Presidente