Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 41672/2021 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 41672/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 41672/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PURPURA GIUSEPPE nato a TERMINI IMERESE il 06/05/1965 avverso la sentenza del 03/05/2019 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI; 1 - La Corte di appello di Bologna, con la sentenza impugnata, confermava la sentenza del locale Tribunale che aveva ritenuto Giuseppe Purpura colpevole dei delitti di tentato furto aggravato e di resistenza ascrittigli, irrogando la pena indicata in dispositivo. 2 - Propone ricorso l'imputato, con II proprio difensore, lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione in relazione al giudizio di bilanciamento fra le circostanze eterogenee.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 41672/2021 — snpen · Corte di Cassazione: 2 - Propone ricorso l'imputato, con II proprio difensore, lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione in relazione al giudizio di bilanciamento fra le circostanze eterogenee.

Parole chiave

Generato dall'IA
aggravamento della pena commisurazione della pena per rapina altri capi d'accusa revisione della sentenza penale attenuazione della pena principio del ne bis in idem
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PURPURA GIUSEPPE nato a TERMINI IMERESE il 06/05/1965 avverso la sentenza del 03/05/2019 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI;

RITENUTO IN FATTO

1 - La Corte di appello di Bologna, con la sentenza impugnata, confermava la sentenza del locale Tribunale che aveva ritenuto Giuseppe Purpura colpevole dei delitti di tentato furto aggravato e di resistenza ascrittigli, irrogando la pena indicata in dispositivo. 2 - Propone ricorso l'imputato, con II proprio difensore, lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione in relazione al giudizio di bilanciamento fra le circostanze eterogenee.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile. 1 - Le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra opposte circostanze, implicando una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito, sfuggono al sindacato di legittimità qualora non siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e siano sorrette da sufficiente motivazione (si erano ricordati i plurimi precedenti penali), tale dovendo ritenersi quella che per giustificare la soluzione dell'equivalenza si sia limitata a ritenerla la più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto (Sez. U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245931). 2 - All'inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, versando il medesimo in colpa, anche della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in Roma il 21 settembre 2021. Il Consigliere estensore Il Presidente Enrico Vittorio Stanislao Scarlini Eduardo D