Ordinanza — n. 41236/2021 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IACon la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale ha -per quanto ancora rileva in questa sede- confermato la pronunzia di primo grado con la quale PINESCHI ALESSIO era stato condannato per il reato di cui all'art. 582 cod. pen. Avverso l'indicata sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore dell'imputato, denunziando violazione di legge, vizi motivazionali e trasvisamento della prova in ordine alla testimonianza della persona offesa e alla qualificazione di un fatto come notorio.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 582 cod. pen; Ordinanza — n. 41236/2021 — snpen · Corte di Cassazione: 582 cod. pen. Avverso l'indicata sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore dell'imputato, denunziando violazione di legge, vizi motivazionali e trasvisamento della prova in ordine alla testimonianza della persona offesa e alla qualificazione di un fatto come notorio.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PINESCHI ALESSIO nato a FIRENZE il 01/08/1975 avverso la sentenza del 04/06/2020 del TRIBUNALE di LUCCAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GRAZIA MICCOLI;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale ha -per quanto ancora rileva in questa sede- confermato la pronunzia di primo grado con la quale PINESCHI ALESSIO era stato condannato per il reato di cui all'art. 582 cod. pen. Avverso l'indicata sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore dell'imputato, denunziando violazione di legge, vizi motivazionali e trasvisamento della prova in ordine alla testimonianza della persona offesa e alla qualificazione di un fatto come notorio.
2. Il ricorso è inammissibile. Le censure proposte sono versate in fatto, nonché del tutto generiche, in quanto pedissequamente reiterative di quelle dedotte in appello e manchevoli dell'indicazione della correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'atto d'impugnazione, che non può ignorare le affermazioni del provvedimento censurato. Sulle doglianze difensive il Tribunale ha motivato in maniera congrua e logica, mentre alcune censure difensive appaiono finalizzate a una rivalutazione dei fatti e delle prove, non consentita in sede di legittimità.
Va inoltre rilevato che i vizi motivazionali denunziati non sono proponibili ai sensi dell'art. 606, comma 2 bis, cod. pen. All'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende che si stima equo determinare in euro 3000,00. P. Q. M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. Così deci Roma, il 8 giugno 2021 Il consi ere e.tensore Il