Cassation appeal dismissed for lack of specificity; generic arguments rehashing lower court findings without new legal grounds.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the cassation appeal inadmissible due to a lack of specificity in the grounds of objection. The appellant argued against the conviction for impersonating police officers, but the court found his arguments merely repeated issues already decided and rejected by the appellate court. Consequently, the appeal was dismissed, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 591 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.; Art. 616 cod. proc. pen.: A cassation appeal is inadmissible if the grounds lack specificity by merely rephrasing arguments already discussed and rejected by the court of last resort without presenting new legal grounds or specific correlations with the contested decision.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PELLEGRINELLI FRANCO LUIGI nato a DARFO BOARIO TERME il 14/09/1956 avverso la sentenza del 06/02/2020 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ROSSELLA CATENA; Fatto e diritto Con sentenza del 06/02/2020 la Corte d'Appello di Milano confermava la sentenza di primo grado, con cui Franco Luigi Pellegrinelli era stato condannato a pena di giustizia per il reato di cui all'art. 497-ter cod. pen., in Milano il 16/10/2015. Nell'interesse dell'imputato è stato proposto ricorso per cassazione, con il quale si lamentano violazione di legge e vizio di motivazione, in riferimento alla sussistenza dei fatti ed alla valutazione delle prove.
Il ricorso è inammissibile, per assenza di specificità, in quanto fondato su censure che, nella sostanza, ripropongono le stesse questioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame. La mancanza di specificità del motivo, invero, deve essere apprezzata non solo per la sua genericità, come indeterminatezza, ma anche per la mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione, questa non potendo ignorare le esplicitazioni del giudice censurato senza cadere nel vizio indicato, conducente, a mente dell'art. 591 comma 1 lett. c), cod. proc. pen., all'inammissibilità (Sez. 4, 29/03/2000, n. 5191, Barone, Rv. 216473;
Sez. 1, 30/09/2004, n. 39598, Burzotta, Rv. 230634; Sez. 4, 03/07/2007, n. 34270, Scicchitano, Rv. 236945; Sez. 3, 06/07/2007, n. 35492, Tasca, Rv. 237596). Nel caso di specie la sentenza impugnata, con motivazione immune da censure logiche, ha ricordato come la placca sequestrata all'imputato simulava perfettamente la funzione propria delle Forze dell'ordine, riportando lo stemma e la scritta "Polizia", non essendo necessario l'accertamento che l'oggetto riproducesse integralmente un originale, come più volte ribadito dalla giurisprudenza di legittimità, non essendovi alcun dubbio sull'elemento soggettivo, attesa la consapevolezza, da parte dell'imputato, non appartenente alle Forze dell'ordine ed essendo le ragioni del possesso non rilevanti, in quanto afferenti alla sfera dei motivi.
Alla inammissibilità del ricorso consegue, ex art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 3.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso in Roma, il 13 settembre 2021 Il Componente estensore