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Sentenza — n. 33677/2021 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 33677/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 33677/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con la sentenza impugnata la Corte di appello di L'Aquila ha confermato la condanna di Paludi Dino per i reati di minaccia grave (capo A), violenza privata (capo B), danneggiamento aggravato (capo C) e tentate lesioni aggravate dall'uso di uno strumento atto ad offendere (capo D).

Regesto Legislator

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art. 585 cod. pen; Sentenza — n. 33677/2021 — snpen · Corte di Cassazione: Avverso la sentenza ricorre l'imputato, tramite il difensore, proponendo tre motivi tutti declinati in termini di violazione di legge e vizio di motivazione: mancato riconoscimento della esimente della legittima difesa o, quantomeno, della circostanza attenuante della provocazione in ragione del litigio scatenatosi per la condotta della persona offesa che ha minacciato l'imputato e lo ha colpito con uno schiaffo (come dalla stessa riferito in dibattimento); assenza dei presupposti dei reati di cui agli artt. 582 e 612 cod. pen. e comunque insussistenza della circostanza aggravante di cui all'art. 585 cod. pen. con conseguente estinzione del reato di lesioni per remissione di querela; diniego delle circostanze attenuanti generiche.

Parole chiave

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reati violenti minaccia nel diritto penale violenza o minaccia contro le autorità aggressione fisica pubblica istigazione a delinquere azione di provocazione

Disposizioni normative citate

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art. 585 cod. pen
e comunque insussistenza della circostanza aggravante di cui all'art. 585 cod. pen.
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Testo completo

seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PALUDI DINO nato a ORTONA il 14/02/1977 avverso la sentenza del 18/07/2018 della CORTE APPELLO di L'AQUILAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con la sentenza impugnata la Corte di appello di L'Aquila ha confermato la condanna di Paludi Dino per i reati di minaccia grave (capo A), violenza privata (capo B), danneggiamento aggravato (capo C) e tentate lesioni aggravate dall'uso di uno strumento atto ad offendere (capo D).

2. Avverso la sentenza ricorre l'imputato, tramite il difensore, proponendo tre motivi tutti declinati in termini di violazione di legge e vizio di motivazione: mancato riconoscimento della esimente della legittima difesa o, quantomeno, della circostanza attenuante della provocazione in ragione del litigio scatenatosi per la condotta della persona offesa che ha minacciato l'imputato e lo ha colpito con uno schiaffo (come dalla stessa riferito in dibattimento); assenza dei presupposti dei reati di cui agli artt. 582 e 612 cod. pen. e comunque insussistenza della circostanza aggravante di cui all'art. 585 cod. pen. con conseguente estinzione del reato di lesioni per remissione di querela; diniego delle circostanze attenuanti generiche.

3. Il ricorso non è inammissibile; va allora rilevato che il termine di prescrizione dei reati (commessi in data 19 dicembre 2010), tenuto conto dei periodi di sospensione pari a complessivi 508 giorni, è decorso il 9 novembre 2019.

4. Discende l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perché i reati sono estinti per prescrizione.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché i reati sono estinti per prescrizione. Così deciso il 13/07/2021 Il Consigliere estensore Il Presidente Elisabejíta/Morosini Stefa a,11a. vet,„ i / - TATA IN LFZIA