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Ordinanza — n. 31573/2021 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 31573/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 31573/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: NEGRI ORTENZIO nato a SALERNO il 07/08/1972 SCATURRO GAETANO nato a SALERNO il 10/09/1969 avverso la sentenza del 24/11/2020 della CORTE APPELLO di SALERNOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO MANTOVANO;

Regesto Legislator

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art. 616 c.p; Ordinanza — n. 31573/2021 — snpen · Corte di Cassazione: La CORTE APPELLO di SALERNO, con sentenza in data 24/11/2020, confermava la sentenza con la quale il TRIBUNALE di SALERNO in data 12/04/2019 aveva condannato NEGRI Ortenzio e SCATURRO Gaetano, all'esito di giudizio celebrato nelle forme del rito abbreviato, a pena di giustizia per il reato di ricettazione, ritenuta l'ipotesi di cui all'art. 648 co. 2 cod. pen., accertato in luogo ignoto in data prossima al 27/07/2012, riconosciute la attenuanti generiche. NEGRI e SCATURRO propongono ricorso per cassazione, per il tramite dell'unico difensore, e deducono come unico motivo il diniego di applicazione dell'art. 131 bis cod.

Parole chiave

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altri reati infrazione commessa per negligenza contravvenzione alla circolazione guida nonostante revoca della patente infrazione privilegiata contraffazione di merci

Disposizioni normative citate

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art. 616 c.p
Alla inammissibilità dei ricorsi consegue la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità emergenti dai ricorsi (Corte Cost.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: NEGRI ORTENZIO nato a SALERNO il 07/08/1972 SCATURRO GAETANO nato a SALERNO il 10/09/1969 avverso la sentenza del 24/11/2020 della CORTE APPELLO di SALERNOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO MANTOVANO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La CORTE APPELLO di SALERNO, con sentenza in data 24/11/2020, confermava la sentenza con la quale il TRIBUNALE di SALERNO in data 12/04/2019 aveva condannato NEGRI Ortenzio e SCATURRO Gaetano, all'esito di giudizio celebrato nelle forme del rito abbreviato, a pena di giustizia per il reato di ricettazione, ritenuta l'ipotesi di cui all'art. 648 co. 2 cod. pen., accertato in luogo ignoto in data prossima al 27/07/2012, riconosciute la attenuanti generiche. NEGRI e SCATURRO propongono ricorso per cassazione, per il tramite dell'unico difensore, e deducono come unico motivo il diniego di applicazione dell'art. 131 bis cod.

Il ricorso é inammissibile. Manifestamente infondato è l'unico motivo del ricorso, poiché con motivazione congrua e logica, e pertanto non sindacabile in questa sede di legittimità, la CORTE territoriale ha dato conto delle ragioni del diniego della invocata causa di non punibilità, identificandole nella gravità in concreto della condotta, poiché la ricettazione si è articolata anche nell'apposizione di una targa falsa al fine di impedire che il ciclomotore oggetto del reato fosse identificabile, e nella gravità dei precedenti penali degli imputati, non discussa dai ricorsi.

Alla inammissibilità dei ricorsi consegue la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità emergenti dai ricorsi (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento della somma, che si ritiene equa, di eunD tremila ciascuno a favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 2/07/2021 Il consigliere estensore Il Preside e Alfredo Mantovano Lucia Imperiali e 1, cp/pLet,t---ria—t-G-. 'IJA