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Ordinanza — n. 31459/2021 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 31459/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 31459/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MARTINELLI DOMENICO nato a BARI il 12/06/1979 avverso la sentenza del 17/07/2020 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMANUELE DI SALVO; OSSERVA Martinelli Domenico ricorre per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe, deducendo vizio di motivazione ed erronea applicazione della legge penale, in ordine al trattamento sanzionatorio. Le doglianze formulate esulano dal novero delle censure deducibili in sede di legittimità, collocandosi sul piano del merito.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 31459/2021 — snpen · Corte di Cassazione: Le doglianze formulate esulano dal novero delle censure deducibili in sede di legittimità, collocandosi sul piano del merito.

Parole chiave

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imputazione per reati di stupefacenti traffico aggravato di cocaina risarcimento per atto illecito sanzioni penali riesame dell'entità pena impugnazione di decisioni amministrative
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MARTINELLI DOMENICO nato a BARI il 12/06/1979 avverso la sentenza del 17/07/2020 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMANUELE DI SALVO; OSSERVA Martinelli Domenico ricorre per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe, deducendo vizio di motivazione ed erronea applicazione della legge penale, in ordine al trattamento sanzionatorio. Le doglianze formulate esulano dal novero delle censure deducibili in sede di legittimità, collocandosi sul piano del merito.

Le determinazioni del giudice di merito in ordine al trattamento sanzionatorio sono infatti insindacabili in cassazione ove siano sorrette da motivazione congrua , esente da vizi logico-giuridici ed idonea a dar conto delle ragioni del decisum. Nel caso di specie, la motivazione della sentenza impugnata è senz'altro da ritenersi adeguata, avendo la Corte territoriale fatto riferimento alla quantità di stupefacente, tale da indurre a ritenere il collegamento dell'imputato con un'organizzazione criminosa di più vaste dimensioni. Il ricorso è dunque fondato su motivi non consentiti dalla legge e va pertanto dichiarato inammissibile, con conseguente condanna al pagamento delle spese del procedimento e di una somma a favore della Cassa delle ammende che si stima equo quantificare in euro tremila.

PQM Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende di euro tremila. Così deciso in Roma il 28-4-2021 . Il Cgisigle»é estensore Il Presidnte k. DEPOSITATA . IN CANCELLERIA 1 1 AGO