Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 30663/2021 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 30663/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 30663/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PALESE VINCENZO nato a VENOSA il 23/07/1968 avverso la sentenza del 06/05/2019 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI; 1 - La Corte di appello di Firenze, con la sentenza impugnata, confermava la sentenza del locale Tribunale che aveva ritenuto Vincenzo Palese colpevole del delitto di furto aggravato ascrittogli, irrogando la pena indicata in dispositivo. 2 - Propone ricorso l'imputato, con il proprio difensore, lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione in relazione alla ritenuta aggravante, contestata ai sensi dell'art. 61 n. 5 cod. pen., sussistendo la sola circostanza dell'essere stato, il furto, consumato, in tempo di notte.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 30663/2021 — snpen · Corte di Cassazione: 2 - Propone ricorso l'imputato, con il proprio difensore, lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione in relazione alla ritenuta aggravante, contestata ai sensi dell'art. 61 n. 5 cod. pen., sussistendo la sola circostanza dell'essere stato, il furto, consumato, in tempo di notte.

Parole chiave

Generato dall'IA
aggravamento della pena momento del reato furto aggravato traffico aggravato di stupefacenti aggravamento della servitù favoreggiamento
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PALESE VINCENZO nato a VENOSA il 23/07/1968 avverso la sentenza del 06/05/2019 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI;

RITENUTO IN FATTO

1 - La Corte di appello di Firenze, con la sentenza impugnata, confermava la sentenza del locale Tribunale che aveva ritenuto Vincenzo Palese colpevole del delitto di furto aggravato ascrittogli, irrogando la pena indicata in dispositivo. 2 - Propone ricorso l'imputato, con il proprio difensore, lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione in relazione alla ritenuta aggravante, contestata ai sensi dell'art. 61 n. 5 cod. pen., sussistendo la sola circostanza dell'essere stato, il furto, consumato, in tempo di notte.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile. 1 - Il motivo dedotto è interamente versato in fatto e non tiene così conto dei limiti del sindacato di legittimità che non può giungere a riconsiderare gli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito, senza che possa integrare il vizio di legittimità la mera prospettazione di una diversa, e per il ricorrente più adeguata, valutazione delle risultanze processuali (per tutte: Sez. Un., 30/4-2/7/1997, n. 6402, Dessimone, Rv. 207944; ed ancora:

Sez. 4, n. 4842 del 02/12/2003 - 06/02/2004, Elia, Rv. 229369). La Corte di merito, con motivazione priva di manifesti vizi logici, aveva osservato come sussistenza la contestata aggravante posto che alla consumazione del furto in tempo di notte si erano aggiunte la mancanza di un presidio notturno, del distributore oggetto della condotta, e di un servizio di sorveglianza, circostanze che, nel ricorso, non si affrontano. 2 - All'inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, versando il medesimo in colpa, anche della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in Roma il 6 luglio 2021. Il Consigliere estensore Il P -sidente Enrico V" 'e i Stanislao Scarlini M V/essichelli DEPOSITATA IN qANCELLERIA