Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 29509/2021 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 29509/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 29509/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

- che il ricorso va dichiarato inammissibile, giacché l'attenuante di cui all'art.62- bis c.p. risponde alla funzione di adeguare la pena al caso concreto, considerato nella globalità degli elementi soggettivi ed oggettivi. Pertanto, il riferimento alla adeguatezza della pena e ai plurimi precedenti penali dell'imputata è sufficiente a motivare il diniego delle circostanze suddette. Peraltro, le doglianze della ricorrente trascurano, per un verso, !a motivazione offerta sul punto dalla Corte territoriale e, per altro verso, non contengono alcuna apprezzabile indicazione circa le specifiche ragioni che avrebbero dovuto dar luogo alla chiesta concessione, dal momento che la collaborazione nelle indagini è solo assertiva e non rappresenta, comunque, un elemento dotato di maggior efficacia esplicativa rispetto a quelli valorizzati dal giudice di merito; 2) - che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di cui all'articolo 616 cod.proc.pen., ivi compresa, in assenza di elementi che valgano ad escludere ogni profilo di colpa, anche l'applicazione della prescritta sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende;

Regesto Legislator

Generato dall'IA

articolo 616 cod.proc.pen; Ordinanza — n. 29509/2021 — snpen · Corte di Cassazione: risponde alla funzione di adeguare la pena al caso concreto, considerato nella globalità degli elementi soggettivi ed oggettivi. Pertanto, il riferimento alla adeguatezza della pena e ai plurimi precedenti penali dell'imputata è sufficiente a motivare il diniego delle circostanze suddette. Peraltro, le doglianze della ricorrente trascurano, per un verso, !a motivazione offerta sul punto dalla Corte territoriale e, per altro verso, non contengono alcuna apprezzabile indicazione circa le specifiche ragioni che avrebbero dovuto dar luogo alla chiesta concessione, dal momento che la collaborazione nelle indagini è solo assertiva e non rappresenta, comunque, un elemento dotato di maggior efficacia esplicativa rispetto a quelli valorizzati dal giudice di merito; 2) - che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di cui all'articolo 616 cod.proc.pen., ivi compresa, in assenza di elementi che valgano ad escludere ogni profilo di colpa, anche l'applicazione della prescritta sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende;

Parole chiave

Generato dall'IA
offesa al credito abuso di carte-chèques credito al consumo legittimazione per agire in via esecutiva indebito responsabilità per colpa

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
articolo 616 cod.proc.pen
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TORRES PEREZ YADHIRA ELIZABETH nato il 19/06/1982 avverso la sentenza del 11/09/2020 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SETTEMBRE; tLt

RITENUTO IN FATTO

- che con l'impugnata sentenza la Corte di Appello di Roma ha confermato la sentenza di prima cura, che aveva condannato Torres Perez Yadhira Elizabeth per il reato di cui agli arti. 81, cpv, 493/ter cod. pen. (indebito utilizzo di carte di credito); - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputata, a mezzo del difensore, denunciando una violazione di legge e una mancanza di motivazione riguardo alla mancata concessione delle Attenuanti generiche;

CONSIDERATO IN DIRITTO

1) - che il ricorso va dichiarato inammissibile, giacché l'attenuante di cui all'art.62- bis c.p. risponde alla funzione di adeguare la pena al caso concreto, considerato nella globalità degli elementi soggettivi ed oggettivi. Pertanto, il riferimento alla adeguatezza della pena e ai plurimi precedenti penali dell'imputata è sufficiente a motivare il diniego delle circostanze suddette. Peraltro, le doglianze della ricorrente trascurano, per un verso, !a motivazione offerta sul punto dalla Corte territoriale e, per altro verso, non contengono alcuna apprezzabile indicazione circa le specifiche ragioni che avrebbero dovuto dar luogo alla chiesta concessione, dal momento che la collaborazione nelle indagini è solo assertiva e non rappresenta, comunque, un elemento dotato di maggior efficacia esplicativa rispetto a quelli valorizzati dal giudice di merito; 2) - che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di cui all'articolo 616 cod.proc.pen., ivi compresa, in assenza di elementi che valgano ad escludere ogni profilo di colpa, anche l'applicazione della prescritta sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende;

P. T. M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso 1'8/6/2021 Il Presidente i 28 essich