Ordinanza — n. 29474/2021 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BENFANTE FABIO nato a PALERMO il 24/03/1982 avverso la sentenza del 14/01/2020 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SETTEMBRE; (LLL - che con l'impugnata sentenza la Corte di Appello di Palermo ha confermato la decisione del Tribunale, che aveva condannato Benfante Fabio per furto aggravato di energia elettrica, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, denunciando una violazione di legge e un vizio di motivazione con riguardo al giudizio di responsabilità per le lesioni, le rAtili erano state "conseguenza di una azione non voluta".
Regesto Legislator
Generato dall'IAarticolo 616 cod.proc.pen; Ordinanza — n. 29474/2021 — snpen · Corte di Cassazione: a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BENFANTE FABIO nato a PALERMO il 24/03/1982 avverso la sentenza del 14/01/2020 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SETTEMBRE; (LLL - che con l'impugnata sentenza la Corte di Appello di Palermo ha confermato la decisione del Tribunale, che aveva condannato Benfante Fabio per furto aggravato di energia elettrica, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, denunciando una violazione di legge e un vizio di motivazione con riguardo al giudizio di responsabilità per le lesioni, le rAtili erano state "conseguenza di una azione non voluta".
Parole chiave
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BENFANTE FABIO nato a PALERMO il 24/03/1982 avverso la sentenza del 14/01/2020 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SETTEMBRE; (LLL
RITENUTO IN FATTO
- che con l'impugnata sentenza la Corte di Appello di Palermo ha confermato la decisione del Tribunale, che aveva condannato Benfante Fabio per furto aggravato di energia elettrica, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, denunciando una violazione di legge e un vizio di motivazione con riguardo al giudizio di responsabilità per le lesioni, le rAtili erano state "conseguenza di una azione non voluta".
CONSIDERATO IN DIRITTO
- che il ricorso va dichiarato inammissibile, in quanto manifestamente infondato. Come ampiamente spiegato in sentenza, le lesioni furono procurate dall'imputato agli operanti mentre questi cercavano di disarmarlo, essendosi l'imputato cnilocatn davanti Alla porta della propria abitazione per impedire ai poliziotti dì uscire e recuperare i cavi che l'imputato aveva gettato per strada. Il che vuol dire che le lesioni furono inferte in concomitanza del reato di resistenza e proprio in attuazione di questa. Esse rappresentano lo sviluppo logico, pressoché inevitabile del reato di resistenza, sicché sono state correttamente imputate a Benfante anche sotto l'aspetto psicologico; - che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di cui all'articolo 616 cod.proc.pen., ivi compresa, in assenza di elementi che valgano ad escludere ogni profilo (fi colpa, anche dPnA prescritta gAn7idnP pecuniaria;;
P. t M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso 1'8/6/2021 DEPOSITATA IN CAN ELLERIA Il Con gl ore I