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Ordinanza — n. 28779/2021 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 28779/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 28779/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI LECCEnel procedimento a carico di: KARA3 FATOS nato il 07/07/1989 KARA3 GAZMIR nato il 19/07/1980 avverso la sentenza del 25/09/2019 del TRIBUNALE di LECCEeLato avviso alle parti• udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI;

Regesto Legislator

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art. 69 cod. pen; Ordinanza — n. 28779/2021 — snpen · Corte di Cassazione: 1 - Con la sentenza impugnata, il Tribunale di Lecce ha applicato a Karaj Fatos e Karaj Gazmir le pene concordate fra le parti nelle misure indicate in dispositivo, per il delitto di lesioni personali aggravate loro in concorso ascritto. 2 - Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Lecce, ha dedotto la violazione di legge per essere stata concordata e stabilita la pena effettuando l'aumento per l'aggravante e la diminuzione per le attenunanti generiche, senza operare il previsto giudizio di bilanciamento.

Parole chiave

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aggravamento della pena modifica della sentenza attenuazione della pena alleggerimento della pena proporzionalità della pena peggioramento del danno alla salute

Disposizioni normative citate

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art. 69 cod. pen
Si rileva poi come l'aumento e la diminuzione di pena, calcolati non effettuando il previsto giudizio di comparazione, si elidono, essendo di pari entità, come si si fosse effettuato il giudizio previsto dall'art. 69 cod. pen.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI LECCEnel procedimento a carico di: KARA3 FATOS nato il 07/07/1989 KARA3 GAZMIR nato il 19/07/1980 avverso la sentenza del 25/09/2019 del TRIBUNALE di LECCEeLato avviso alle parti• udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI;

RITENUTO IN FATTO

1 - Con la sentenza impugnata, il Tribunale di Lecce ha applicato a Karaj Fatos e Karaj Gazmir le pene concordate fra le parti nelle misure indicate in dispositivo, per il delitto di lesioni personali aggravate loro in concorso ascritto. 2 - Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Lecce, ha dedotto la violazione di legge per essere stata concordata e stabilita la pena effettuando l'aumento per l'aggravante e la diminuzione per le attenunanti generiche, senza operare il previsto giudizio di bilanciamento.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile. L'art. 448, comma 2 bis, cod. proc. pen. consente il ricorso per cassazione contro la sentenza di patteggiamento "solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione fra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto ed alla illegalità della pena o della misura di sicurezza". La pena irrogata non è invece illegale rientrando nella forbice edittale prevista per il contestato delitto. Si rileva poi come l'aumento e la diminuzione di pena, calcolati non effettuando il previsto giudizio di comparazione, si elidono, essendo di pari entità, come si si fosse effettuato il giudizio previsto dall'art. 69 cod. pen. in termini di equivalenza. L'inammissibilità deve essere dichiarata de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen..

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorsosa P6 Così deciso, in Roma il 22 giugno 2021. Il Consigliere estensore Il Presidente Enrico Vitt tanislao Scarlini Stlnqijea t.. DEPOSETATA I CA2/D2 ireft 3