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Ordinanza — n. 27716/2021 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 27716/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 27716/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PETESE CRISTIAN nato a LECCE il 10/08/1976 avverso la sentenza del 29/01/2020 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN; Petese Cristian ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Lecce che ha confermato la pronuncia del Tribunale di Lecce per il delitto di tentato furto aggravato. Deduce violazione di legge e carenza di motivazione con riguardo alla responsabilità dell'imputato, nonché in relazione alla mancata riduzione della pena finale. Il ricorso è inammissibile. Il primo motivo è costituito da mere doglianze in punto di fatto, precluse al vaglio di questa Corte di legittimità; quanto al trattamento sanzionatorio, la motivazione dell'impugnata sentenza, previo adeguato esame delle deduzioni difensive, appare corretta, congrua e non illogica. All'inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 27716/2021 — snpen · Corte di Cassazione: Deduce violazione di legge e carenza di motivazione con riguardo alla responsabilità dell'imputato, nonché in relazione alla mancata riduzione della pena finale. Il ricorso è inammissibile. Il primo motivo è costituito da mere doglianze in punto di fatto, precluse al vaglio di questa Corte di legittimità; quanto al trattamento sanzionatorio, la motivazione dell'impugnata sentenza, previo adeguato esame delle deduzioni difensive, appare corretta, congrua e non illogica. All'inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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allegazioni di persecuzione contraddittorie principio del ne bis in idem motivi di cassazione revisione della sentenza penale petizione d'eredità contenzioso dell'assicurazione invalidità
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PETESE CRISTIAN nato a LECCE il 10/08/1976 avverso la sentenza del 29/01/2020 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN;

MOTIVI DELLA DECISIONE

Petese Cristian ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Lecce che ha confermato la pronuncia del Tribunale di Lecce per il delitto di tentato furto aggravato. Deduce violazione di legge e carenza di motivazione con riguardo alla responsabilità dell'imputato, nonché in relazione alla mancata riduzione della pena finale. Il ricorso è inammissibile. Il primo motivo è costituito da mere doglianze in punto di fatto, precluse al vaglio di questa Corte di legittimità; quanto al trattamento sanzionatorio, la motivazione dell'impugnata sentenza, previo adeguato esame delle deduzioni difensive, appare corretta, congrua e non illogica. All'inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 17 febbraio 2021 Il Consigliere estensore Il Presidente Daniela Dawan Francesco aria Ciampi ?DEPOSITA