Cassation annuls criminal appeal without remand due to defendant's death extinguishing the crime under Article 150 of the Penal Code.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation annulled the appealed criminal judgment without remanding the case because the defendant had died before the judgment became final. The defendant, Michele Anobile, challenged a conviction for defamation, but his death on January 29, 2020, extinguished the criminal liability under Article 150 of the Penal Code. Consequently, the court terminated the proceedings entirely, ruling that the death of the accused automatically ends both the criminal and civil aspects of the trial.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 150 c.p.; The death of the accused before the judgment becomes final extinguishes the crime and necessitates the annulment of the sentence without remand.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
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Generato dall'IATesto completo
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: ANOBILE MICHELE nato a GENZANO DI LUCANIA il 04/08/1937 avverso la sentenza del 19/12/2018 del TRIBUNALE di POTENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore PERLA LORI che ha concluso chiedendo udito il difensore FATTO E DIRITTO Con la sentenza di cui in epigrafe il tribunale di Potenza dichiarava inammissibile l'appello proposto dall'imputato nei confronti della sentenza con cui il giudice di pace di Potenza, in data 24.4.2018, aveva condannato Anobile Michele alla pena ritenuta di giustizia, oltre al risarcimento dei danni derivanti da reato in favore della costituita parte civile, in relazione al reato di cui all'art. 595, c.p., in rubrica ascrittogli.
2. Avverso la sentenza del tribunale, di cui chiede l'annullamento, ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, lamentando violazione di legge.
3. Con requisitoria scritta del 16.3.2021, depositata sulla base della previsione dell'art. 23, co. 8, dl. 28 ottobre 2020, n. 137, che consente la trattazione orale in udienza solo dei ricorsi per i quali tale modalità di celebrazione è stata specificamente richiesta da una delle parti, il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione chiede che la sentenza impugnata sia annullata senza rinvio per morte del reo.
4. In via preliminare va rilevato che il ricorrente, nato a Genzano di Lucania il 4.8.1937, come si evince dal certificato di morte rilasciato dall'ufficiale dello stato civile del comune di Genzano di Lucania in data 26.2.2020, prodotto dal difensore di fiducia, avv. Rocco Di Bono, risulta deceduto il 29.1.2020. Si è verificata, pertanto, una causa estintiva del reato ex art. 150, c.p., rilevabile in ogni stato e grado del giudizio (cfr. Cass., sez. IV, 26.6.2008, n. 36524, rv. 242114), che impone l'adozione di una pronuncia di annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. Va solo aggiunto che la morte dell'imputato, intervenuta prima del passaggio in giudicato della sentenza, comporta la cessazione sia del rapporto processuale penale, che del rapporto processuale civile nel processo penale, e determina, di conseguenza, anche il venir meno delle eventuali statuizioni civilistiche senza la necessità di una apposita dichiarazione da parte del giudice penale (cfr. Cass., Sez. 3, n. 47894 del 23/03/2017, Rv. 271160).
P.Q.M.
annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per morte dell'imputato. Così deciso in oma il 9.4.2021. Il Consiglier- rstensore Il r i1e