Sentenza — n. 35465/2021 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IACon sentenza in data 10 dicembre 2019 il Giudice dell'udienza preliminare di Matera ha condannato Andrea Pellitta alle pene di legge per il reato di cui all'art. 5, comma 1, d.lgs. n. 74 del 2000, perché, in qualità di legale rappresentante della ATR Costruzioni S.r.l., con sede legale in Rotondella, al fine di evadere le imposte dirette e l'imposta sul valore aggiunto, aveva omesso di presentare la dichiarazione annuale afferente alle imposte, modello Unico, relativa all'anno 2013, pur avendo conseguito in quell'esercizio ricavi imponibili che comportavano il pagamento di un'IVA pari ad euro 74.155,00, quindi superiore alla soglia di euro 50.000, in Matera il 29 dicembre 2014, data ultima di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi relativa all'anno 2013.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 444 cod. proc. pen; Sentenza — n. 35465/2021 — snpen · Corte di Cassazione: 5, comma 1, d.lgs. n. 74 del 2000, perché, in qualità di legale rappresentante della ATR Costruzioni S.r.l., con sede legale in Rotondella, al fine di evadere le imposte dirette e l'imposta sul valore aggiunto, aveva omesso di presentare la dichiarazione annuale afferente alle imposte, modello Unico, relativa all'anno 2013, pur avendo conseguito in quell'esercizio ricavi imponibili che comportavano il pagamento di un'IVA pari ad euro 74.155,00, quindi superiore alla soglia di euro 50.000, in Matera il 29 dicembre 2014, data ultima di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi relativa all'anno 2013.
Parole chiave
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a seguente SENTENZA sul ricorso proposto dal Procuratore generale presso la Corte di appello di Potenza nel procedimento a carico di Pellitta Andrea, nato a Policoro, il 24 novembre 1973, avverso la sentenza in data 10/12/2019 del Giudice dell'udienza preliminare di Matera, visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Ubalda Macrì; letta la memoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale, Valentina Manuali, che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla confisca
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza in data 10 dicembre 2019 il Giudice dell'udienza preliminare di Matera ha condannato Andrea Pellitta alle pene di legge per il reato di cui all'art. 5, comma 1, d.lgs. n. 74 del 2000, perché, in qualità di legale rappresentante della ATR Costruzioni S.r.l., con sede legale in Rotondella, al fine di evadere le imposte dirette e l'imposta sul valore aggiunto, aveva omesso di presentare la dichiarazione annuale afferente alle imposte, modello Unico, relativa all'anno 2013, pur avendo conseguito in quell'esercizio ricavi imponibili che comportavano il pagamento di un'IVA pari ad euro 74.155,00, quindi superiore alla soglia di euro 50.000, in Matera il 29 dicembre 2014, data ultima di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi relativa all'anno 2013.
2. Il Procuratore generale eccepisce la violazione di legge per inosservanza dell'art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000. Il Tribunale, pur applicando le pene accessorie dell'art. 12, aveva omesso di disporre ) in relazione agli importi costituenti l'ammontare delle imposte evase, la confisca diretta o per equivalente prevista dall'art. 12-bis e applicabile anche in assenza di preventivo sequestro.
CONSIDERATO IN DIRITTO
3. Il ricorso è fondato. Ai sensi dell'art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000nel caso di condanna o di sentenza resa ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. per uno dei delitti previsti dal decreto legislativo, tra cui l'art. 5, è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo. Il Giudice ha omesso di statuire sulla confisca, per cui è necessario annullare la sentenza impugnata limitatamente all'omessa confisca per consentire al GUP di Matera, in diversa persona, di valutare l'entità e il tipo di confisca da disporre (se diretta o per equivalente) la prescindere dall'esistenza di un preventivo sequestro.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla omessa statuizione sulla confisca e rinvia al Tribunale di Matera (ufficio GIP) per nuovo giudizio sul punto. Dichiara irrevocabile l'affermazione di responsabilità. Così deciso, il 10 marzo 2021 Il Consigliere estensore Il Presidente