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Sentenza — n. 28051/2021 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 28051/2021 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 28051/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente HI-e H 2.A sul ricorso proposto da: PETRIZZO VINCENZO nato a PADULA il 01/01/1958 avverso la sentenza del 04/04/2019 della CORTE APPELLO di POTENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNA VERGA; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore FULVIO TRONCONE-1 che ha concluso chiedendo ' ,7;)e,91 I z;.)e,.)

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 28051/2021 — snpen · Corte di Cassazione: PETRIZZO Vincenzo ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Potenza che il 4.4.2019 ha confermato la sentenza del Tribunale di Lagonegro del 21.7.2017 che lo ha condannato per appropriazione indebita. Deduce il ricorrente: • Vizio di motivazione in ordine alla individuazione del termine iniziale per presentare la querela; • Intervenuta prescrizione maturata il 24 aprile 2018. Sostiene che il reato di appropriazione indebita, essendo reato istantaneo, si è consumato in data 8 giugno 2010 e da tale data deve essere calcolato il decorso della prescrizione.

Parole chiave

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impugnabilità della decisione di rinvio domanda di ricusazione ritiro della domanda di revisione motivi di cassazione revisione della sentenza penale censure procedurali
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Testo completo

la seguente HI-e H 2.A sul ricorso proposto da: PETRIZZO VINCENZO nato a PADULA il 01/01/1958 avverso la sentenza del 04/04/2019 della CORTE APPELLO di POTENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNA VERGA; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore FULVIO TRONCONE-1 che ha concluso chiedendo ' ,7;)e,91 I z;.)e,.)

MOTIVI DELLA DECISIONE

PETRIZZO Vincenzo ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Potenza che il 4.4.2019 ha confermato la sentenza del Tribunale di Lagonegro del 21.7.2017 che lo ha condannato per appropriazione indebita. Deduce il ricorrente: • Vizio di motivazione in ordine alla individuazione del termine iniziale per presentare la querela; • Intervenuta prescrizione maturata il 24 aprile 2018. Sostiene che il reato di appropriazione indebita, essendo reato istantaneo, si è consumato in data 8 giugno 2010 e da tale data deve essere calcolato il decorso della prescrizione.

Il primo motivo di ricorso è inammissibile perché reiterato e aspecifico non proponendosi una effettiva ed autonoma critica impugnatoria rispetto alla motivazione esibita dai giudici a quibus sul punto. Il secondo motivo è fondato. Il reato si è prescritto, considerando anche il periodo di sospensione, pari a mesi 4 e gg. 16, il 24.4.2018 e quindi prima della sentenza della Corte d'Appello intervenuta il 4.4.2019. La sentenza deve pertanto essere annullata senza rinvio per essere il reato estinto per prescrizione. P. Q. M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perchè il reato estinto per prescrizione.

Così deciso il 14.4,2021 Il Consigliere estensore Il Preside te Giovanna VERGA Geppino RGO